lunedì 25 Gennaio 2021

VERCELLI – DENUNCIATI 4 IMPRENDITORI DELLO STESSO NUCLEO FAMILIARE PER BANCAROTTA FRAUDOLENTA

VERCELLI – I finanzieri di Vercelli hanno eseguito una complessa attività d’indagine riguardante il fallimento di una società manifatturiera operante a livello europeo.

Le indagini, svolte sotto la direzione della Procura della Repubblica di Vercelli, hanno

Foto d’archivio

consentito di individuare condotte fraudolente consistenti nel ricorso a finanziamenti erogati alle altre società riconducibili alla medesima famiglia e soprattutto a favore di una società con sede in Lussemburgo al fine di distrarne il patrimonio. La posizione debitoria così creatasi, aggravata dalla crisi economica mondiale, e da altri investimenti fallimentari tra i quali l’acquisizione di una società concorrente europea, determinavano il dissesto dell’azienda italiana.

Le condotte distrattive sono consistite, oltre che in finanziamenti infragruppo fittizi, anche in simulate operazioni di cash pooling tra le società del gruppo (ovverosia il concentramento dei saldi attivi e passivi delle varie società presso un unico conto corrente, pratica contabile di per sé valida, ma in questo caso funzionale a creare dissesto).

Inoltre, venivano accertati il continuo ricorso a contratti di locazione per l’utilizzo di macchinari ceduti dalle società satellite alle società di leasing per importi esageratamente superiori al loro effettivo valore e, peraltro, utilizzati altrove come in Europa o presso gli stabilimenti di altre società, al fine di renderne difficoltoso l’assoggettamento alla massa fallimentare.

Una volta causato il dissesto societario, il gruppo familiare di imprenditori ha simulatamente ceduto per valori simbolici le quote e le cariche di tutte le società a loro riconducibili, nonché anche alcuni immobili, a prestanome, per eludere le pretese del ceto creditorio.

Le indagini si sono concluse con la segnalazione all’Autorità Giudiziaria di quattro soggetti italiani per i reati di cui agli artt. art 216 R.D. 16 marzo 1942 n. 267 (Bancarotta patrimoniale pre-fallimentare) ed art. 218 R.D. 16 marzo 1942 n. 267 (Ricorso abusivo al credito).

Le fattispecie distrattive del patrimonio aziendale ammonterebbero a circa 6 milioni di euro, mentre il ricorso abusivo al credito concesso dalle società di leasing corrisponderebbe a più di 1 milione di euro.

La posizione dei quattro soggetti è attualmente al vaglio della Procura della Repubblica – in attesa di un prossimo rinvio a giudizio per i reati contestati.

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