giovedì 22 Aprile 2021

RIVAROLO – “Contrasti Barocchi” in Canavese (CON VIDEO)

RIVAROLO – Partirà il 17 gennaio la rassegna intitolata “Contrasti barocchi, dai fasti di Versailles alle terre del Canavese” organizzata dal Coro Polifonico Città di Rivarolo Canavese.

Una serie di spettacoli che si svilupperanno nei prestigiosi luoghi del Canavese, con un duplice intento di valorizzazione artistica: da un lato quella di un particolare repertorio musicale e teatrale (quello barocco), dall’altro quella delle cornici architettoniche in cui i concerti sono inseriti.

«Questo progetto si può realizzare grazie al finanziamento della Compagnia San Paolo – ha affermato Annamaria Gaetano, Coro Polifonico, durante la conferenza stampa di presentazione tenutasi questa mattina – è un punto d’onore essere riusciti ad ottenerlo. Il merito va al Direttore Maria Grazia Laino dalla quale è partita questa idea.»

Un grosso impegno. Sette appuntamenti che si rifanno alla musica barocca.

«Il titolo Contrasti Barocchi – ha spiegato Maria Grazia Laino, Direttore del Coro – è stato scelto perché proprio nel barocco sono parecchie le tematiche contrastanti.»

Questo evento punta sulla collaborazione tra Comuni : «È bello coinvolgere un po’ tutti e fare sinergia» proseguono dal Coro.

Per questo evento si esibiranno realtà diverse dalle solite, e specializzate nella musica barocca, con un paio di spettacoli teatrali.

«È fuori dubbio che il barocco a livello culturale e musicale, in questo contesto canavesano trovi riscontro nell’arte e nell’architettura – ha commentato il vice Sindaco Edoardo Gaetano – ma il messaggio principale è quello che spinge a mettere insieme dei comuni. In Canavese facciamo fatica a fare sistema, invece è importante lavorare assieme per delineare un percorso culturale che caratterizzi il nostro territorio. Esistono – ha concluso – punti in comune fortissimi, che vanno enfatizzati.»

Si partirà sabato 17 gennaio ad  Agliè presso la Chiesa Parrocchiale do S.Massimo, nella cornice dell’elegante e maestoso Castello Ducale, mette a confronto due tra i massimi protagonisti del ‘600, uno, Charpentier, operante alla corte di Luigi XIV, e l’altro, Vivaldi, a Venezia.

Nelle cerimonie pubbliche di ringraziamento, legate ad eventi importanti nella vita della nazione (nascite o guarigioni di membri della famiglia reale, vittorie, paci), il monarca, accompagnato dalla musica sontuosa tipica dei Te Deum composti dai musicisti della Cappella Reale, rende omaggio al creatore. La sinfonia introduttiva del Te Deum di Charpentier, caratterizzata timbricamente da trombe e timpani, gli strumenti marziali per eccellenza, alternate a più delicate sezioni affidate agli archi, è il ritratto sonoro del sovrano, guerriero vittorioso sui campi di battaglia di mezza Europa, raffinato e benigno uomo di pace in patria.

Il 7 febbraio a   Barbania presso la Chiesa Parrocchiale e il giorno successivo a Rivara, al Teatro Comunale. La tematica dei due concerti vuole essere una rappresentazione della musica eseguita alla Corte del Re Sole durante le frequenti Feste che si tenevano nella Reggia di Versailles. La musica svolgeva, a quel tempo, una funzione assai importante di sostegno e consolidamento del potere assolutistico senza precedenti nella storia europea: in essa si rifletteva la grandezza e lo splendore del regno.

Il 21 febbraio a  Rivarolo  nella Chiesa di San Giacomo: Il concerto, “Fasti barocchi a Venezia” dipinge un’epoca al suo culmine e le evoluzioni stilistiche tipiche del periodo. Sarà quindi affidata alla genialità musicale di Vivaldi una risposta tutta “italiana” ai Maestri del barocco tedesco e francese.

Il 28 febbario a Cuorgnè nell’ex Chiesa SS. Trinità con un evento, che ha come cornice il gioiello architettonico della chiesa della SS. Trinità, ospita il concerto di un giovane musicista di fama internazionale. Verranno messi a confronto gli stili musicali della scuola italiana e tedesca con l’esecuzione di opere di Bach, Tartini e Corelli, rappresentanti, questi ultimi delle grandi Scuole di Musica Barocca di Venezia e Roma.

Infine due spettacoli teatrali: il primo previsto per il 7 marzo al Castello di Castellamonte e l’altro il 21 marzo al Teatro Comunale di Valperga. Il teatro rappresenta forse la maggiore forma espressiva del barocco, poiché per sua natura intrinseca riassume in sé le caratteristiche della finzione che ben si presta a rappresentare i sentimenti del periodo. Nello spettacolo teatrale del ‘600 gli intermezzi divennero sempre più l’elemento di attrazione fino a diventare l’elemento principale o unico; il nuovo genere della comédie-ballet univa danza a teatro, divertissements ad azione cantata e recitata, incatenando i due elementi fra loro senza rotture, in un mélange dei generi. Il connubio teatro – musica è molto ben rappresentato dalle commedie di Moliere che negli anni della sua attività presso la corte del Re Sole collaborò con i due musicisti più in voga del periodo: Charpentier e Lully.

L’opera che rappresenta il culmine della collaborazione tra Lully e Molière, consolidando il nuovo genere di successo della Comédie-ballet, è il Borghese gentiluomo.

Successivamente, interrompendosi il rapporto fra il compositore ed il letterato, si assiste ad una nuova collaborazione fra il vecchio e malato attore ed un giovane musicista, Marc Antoine Charpentier, più conosciuto per la sua straordinaria opera nel campo della musica sacra, che compose l’accompagnamento musicale della pièce teatrale Il malato immaginario.

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