giovedì 22 Aprile 2021

RIVAROLO – VITTONE: “CHI HA SBAGLIATO, PAGHI!”

RIVAROLO – Marina Vittone, Consigliere di opposizione, capogruppo di Rivarolo Sostenibile,

a seguito della sentenza pronunciata dal Tribunale di Bologna riguardante il pagamento di circa un milione di Euro,da parte del Comune alla Finanziaria Locat per il contenzioso su un parte dell’ex Valle Susa; chiede che siano accertate le responsabilità e che il Comune eserciti rivalsa su chi ha prodotto il danno.

“Il 2015 si apre nel peggiore dei modi per la Città di Rivarolo infatti il Comune, nel contenzioso avverso la Locat Leasing, Società del gruppo Unicredit, è stato condannato dal Tribunale di Bologna, con decreto ingiuntivo, a pagare entro 30 giorni, l’ingente somma di quasi 1.000.000,00 di euro e relative spese legali, per le rate insolute dovute da “Rivarolo Futura” per la costruzione del Teatro e del Centro fieristico dell’ex Valle Susa.
Rivarolo Sostenibile, in piena coerenza con quanto dichiarato nei vari confronti pre-elettorali e nel rispetto dei cittadini rivarolesi, ribadisce la propria posizione in merito alla vicenda: chi ha sbagliato, deve pagare.” Scrive Marina Vittone.

“Chiediamo che il Comune prosegua sulla strada già tracciata dalla Commissione straordinaria con la lettera di messa in mora dell’ex primo cittadino, Fabrizio Bertot, in cui si ribadiva che, nel caso l’Ente fosse stato condannato al pagamento delle rate insolute, esso si sarebbe rivalso sull’allora Legale rappresentante, firmatario della lettera di patronages e chiediamo che si proceda tempestivamente ad accertare ogni tipo di responsabilità amministrativa e gestionale di tutti i soggetti che hanno causato direttamente o indirettamente un simile danno erariale alla Città di Rivarolo, stante il fatto che le responsabilità politiche sono già ampiamente acclarate e sotto gli occhi di tutti i cittadini” – commenta il Consigliere.

“Chiediamo un immediato confronto con l’attuale Giunta per gli aggiornamenti del caso e l’immediata convocazione della preposta Commissione Bilancio per analizzare le ricadute economiche sull’Ente in seguito al Decreto ingiuntivo – prosegue il Capogruppo di Rivarolo Sostenibile – ma, non ritenendo sufficienti queste prime azioni, sollecitiamo il Sindaco Rostagno e la Giunta a utilizzare tutti gli strumenti e ad attivare le strutture già normate e previste dal Regolamento di funzionamento del Consiglio comunale con lo scopo di indagare e fare piena luce sui rapporti convenzionali che hanno legato, nell’ultimo decennio, il Comune di Rivarolo, l’A.S.A.(fallita) e la Società partecipata dai due enti, Rivarolo Futura (in fase di liquidazione) con particolare riferimento al “polo dell’ex Valle Susa”, ma non solo.
L’impressione è infatti che si sia scoperchiato un Vaso di Pandora, dal quale non siano ancora usciti tutti i mali del Comune e che questa vicenda sia solo la punta dell’iceberg” – riferisce ancora Vittone.
La proposta di Rivarolo Sostenibile è finalizzata a ricostruire le vicende amministrative pregresse e a ristabilire il diritto dei cittadini alla Trasparenza amministrativa, consentendo in tal modo ai Consiglieri comunali di esercitare il loro diritto d’iniziativa e soprattutto una doverosa e quanto mai necessaria, visto l’accaduto, azione di Vigilanza.

Volendo fare due conti e un po’ di amara ironia si potrebbe dire che ogni cittadino rivarolese, compresi i neonati, dovrebbe sborsare, per adesso, 80 euro per pagare i debiti contratti da chi camminava “sempre un passo avanti”.
Questo è l’evidente fallimento di una politica basata sulla finanza creativa e sui “fantasogni”, forse sarebbe stato meglio fare “il passo lungo quanto la gamba”.

 

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