venerdì 16 Aprile 2021

CUORGNÈ – Ospedale: nuova protesta scaldata da Ghella e Chiono (CON FOTO E VIDEO)

CUORGNÈ – Nuova protesta per la salvaguardia dell’Ospedale di Cuorgnè. Oggi, sabato 10 gennaio, una piccola delegazione facente parte del Comitato spontaneo Sosteniamo l’Ostetricia di Cuorgnè, ha manifestato di fronte al nosocomio. All’incontro hanno partecipato anche alcuni Sindaci del Canavese.

Clara Colombatto, portavoce del Comitato, ha letto la dichiarazione che il Sindaco Beppe Pezzetto ha inviato loro tramite l’Assessore Roberto Scotti e il Consigliere Davide Pieruccini, non potendo essere presente alla manifestazione:

“Durante l’incontro svoltosi sabato 20 dicembre – sottolinea Pezzetto – mi ero preso due impegni, che ho puntualmente svolto, nonostante quanto affermato da qualcuno degli organizzatori sui giornali e sui social. Il primo: Avevo detto che avrei scritto una lettera all’Assessore Saitta, – Prosegue il Sindaco di Cuorgnè – sottolineando gli impegni presi nell’incontro che come Sindaci avevamo avuto, rispetto alla fondamentale tematica del Pronto Soccorso, evidenziando altresì le criticità legate ai trasporti, al ruolo fondamentale del socio assistenziale ed alla nostra disponibilità ad essere territorio di sperimentazione per la telemedicina. Cosa fatta, resto in attesa di una Sua risposta. Il secondo: a fronte di affermazioni da parte dell’organizzatrice dell’incontro di sabato 20, Signora Colombatto, che sottolineava come il coinvolgimento del personale medico e paramedico e quindi la loro possibilità di essere parte attiva nella difesa di alcune specifiche situazioni, fosse stato impedito da specifiche direttive della Direzione Sanitaria. Ritenendo la cosa estremamente grave mi ero preso l’impegno di scrivere direttamente al Dottor Boraso, che a breve giro di e-mail mi ha assolutamente smentito la cosa.»

L’incontro, iniziato molto pacatamente, si è poi scaldato per un diverbio tra Alfredo Ghella, Sindacalista CGIL e Gianbattistino Chiono, Sindaco di Busano.

A far da pacere il Sindaco di Favria, Serafino Ferrino, che sottolineato la coincidenza dei due interventi e ha concluso con la proposta di convocare un tavolo alla presenza di un funzionario regionale e successivamente allargarlo ad un tecnico, in modo che si possa analizzare la situazione e delineare il dafarsi.

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