giovedì 22 Aprile 2021

CANAVESE – La quota versata al Ciss38 è tra le più basse del Piemonte

CANAVESE – I Comuni che aderiscono al Consorzio CISS 38 sono quelli che versano la quota (ferma da anni) tra le più basse di tutto il Piemonte.

Per questo motivo l’Associazione di Volontariato Buoni Amici di Favria capeggiata da Daniele Campolmi, ha inviato una lettera ai Sindaci dei Comuni facenti parte del Ciss 38 e al Presidente del Consorzio.

La questione riguarda la quota di finanziamento pro-capite che i Comuni sono chiamati a versare ai consorzi che gestiscono i servizi socio-sanitari. La Legge Regionale 1/2004 affida ai Comuni l’onere principale di finanziamento dei consorzi.

«Nel momento in cui i trasferimenti statali e regionali diminuiscono – spiega Campolmi – i Comuni devono farsi carico in maniera prioritaria di queste spese, per decisione dello Stato Italiano e della Legge Regionale. In maniera prioritaria significa che nella preparazione dei bilanci la copertura dei costi di questi servizi (LEA. Livelli Essenziali di Assistenza)  deve essere prioritaria rispetto ad altri costi e non può essere sacrificata per nessun motivo. Evidenziato che gli sprechi non devono essere tollerati ed una buona e attenta gestione delle risorse sia una buona cosa, è comunque da sottolineare come il compito del Consorzio sia quello di sollecitare i Comuni a fornire le risorse opportune per lo svolgimento di detti servizi e non a cercare di assecondare i desiderata dei Comuni che magari preferiscono altre spese che danno più visibilità “politica”.»

Nella lettera si chiede al Presidente del Consorzio CISS 38 di “fare richiesta ai Comuni partecipanti di un adeguato aggiornamento della quota di finanziamento pro-capite al fine di poter erogare quei servizi sociali che sono richiesti al Consorzio e che il Consorzio stesso deve obbligatoriamente prestare in virtù delle leggi dello Stato (LEA; ad esempio Centro Diurno, Soggiorni di sollievo, Assegni di cura-Cure domiciliari, ecc).”

E ai Comuni di “accogliere detta richiesta, considerando che tale quota è immutata da anni mentre sono aumentate col tempo le esigenze assistenziali e socio-sanitarie del territorio, e sono diminuite, purtroppo, le aggiuntive risorse regionali destinate al sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali.”

Lo scopo è che venga fatta un’attenta valutazione da parte del Ciss 38 circa le risorse necessarie per l’effettuazione di tutti i servizi che devo obbligatoriamente rendere ai cittadini e che solleciti i Sindaci fornire dette risorse.

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