mercoledì 27 Gennaio 2021

BRANDIZZO – Fascia regolamentare alla minoranza, per i matrimoni

BRANDIZZO – Dopo il recente episodio in cui il Consigliere di minoranza, capogruppo di Alternativa Civica, Giuseppe Deluca si era ritrovato a celebrare un matrimonio con indosso una vetusta fascia tricolore, il sindaco di Brandizzo Roberto Buscaglia è stato obbligato dal Prefetto a fornire la fascia tricolore regolamentare al consigliere per la celebrazione del matrimonio civile del prossimo 20 dicembre. A renderlo noto è stato lo stesso Deluca, tramite comunicato.

“A seguito di delega del primo cittadino alla celebrazione di un matrimonio civile (su richiesta dei contraenti) – spiega Deluca – avevo inviato una lettera al Prefetto in cui esponevo forti perplessità circa la celebrazione dello stesso con una fascia tricolore non conforme (così come fornita dal Comune e fatta visionare al sottoscritto), trovata chissà dove, vetusta di almeno 20 anni e priva dello stemma del Comune in palese violazione di quanto prescrive la normativa per evitare problemi di sorta ai contraenti. In risposta la Prefettura ha richiamato il primo cittadino alle proprie responsabilità”

“Ringrazio il Prefetto – aggiunge Deluca – per essere intervenuto a ripristinare la legalità, ho ritirato con soddisfazione la fascia tricolore idonea . Una fascia nuova, finalmente a norma di legge, con il simbolo della Repubblica Italiana e il simbolo del Comune. “Non si discute per il particolare attaccamento del primo cittadino alla “propria fascia tricolore” regolamentare, ma non si comprendono le motivazioni per cui la medesima fascia non debba essere utilizzata da chi ha regolare delega per la celebrazione di un matrimonio civile a tutti gli effetti di legge”.

Non si tratta di conoscere leggi e normative, ma di rispettare la legalità e la trasparenza nei confronti dei cittadini, tutti i cittadini. Qualunque cittadino su delega del sindaco può celebrare un matrimonio civile, a maggior ragione un consigliere comunale nella sua funzione di pubblico ufficiale. Il comportamento puerile del primo cittadino – conclude – rimane comunque irrispettoso dell’istituzione che rappresenta, infatti solo dopo essere stato obbligato dal Prefetto è rientrato nei termini della legalità”.

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