OLEGGIO (NO) – E’ stato arrestato, dopo tre mesi di indagini, il presunto assassino di Rosa Milani. Salvatore Stentardo, 58 anni,

è accusato di avere ucciso l’anziana che, lo scorso 12 settembre a Oleggio, lo aveva carab arrestiisorpreso nella sua casa a rubare.

Era evaso due giorni prima: in semilibertà, non aveva fatto ritorno nel supercarcere di Novara. Per i carabinieri sono sue le tracce trovate sul luogo del delitto.

L’uomo è stato fermato a Bologna, nell’appartamento di un’amica che gli aveva dato rifugio.

AGGIORNAMENTO – In quella cascina della Bassa novarese ha ucciso a bastonate una vecchietta di 80 anni senza quasi rendersene conto. In quel momento era completamente “fatto”: Salvatore Stentardo, 58 anni, catturato a Bologna per l’omicidio a Oleggio, in provincia di Novara, dell’80/ne Rosa Milani, ha confessato in questi termini di essere lui l’assassino.

E al pm novarese Giovanni Caspani che lo interrogava dopo l’arresto avvenuto a Bologna sabato mattina, ha fornito la sua versione, ma gli inquirenti non hanno motivo per dubitare della sua veridicità.

Ha ucciso perché è un balordo cocainomane che quando “si fa”, non si rende più conto della

realtà intorno a lui, avrebbe riferito parlando di se’ stesso.

Stentardo, detenuto a Novara in seguito a una condanna per spaccio di droga, da Rosa Milani (415 x 600)tempo era in semiliberta’: in teoria doveva rientrare ogni giorno. Sabato scorso non lo ha fatto, si è dato alla fuga, e ha ucciso non sa bene neppure lui per quale motivo.

Al p. m. l’uomo ha raccontato di aver ricevuto 600 euro da un amico e di aver acquistato cocaina ad Arona. Ne ha assunta parecchia, poi si è messo a vagare per la provincia di Novara. Non sa come, è giunto all’altezza della cascina di Oleggio, isolata. Aveva bisogno di bere, ha visto una fontanella nel cortile, è entrato nel cortile. Senonché è stato sorpreso dalla donna e non ci ha visto più. L’ha presa a bastonate fino ad ucciderla. Poi è scappato. Un delitto “brutale e inutile, visto che la poveretta non poteva certo costituire una minaccia per Stentardo” ha commentato il procuratore capo della Repubblica di Novara, Francesco Saluzzo.

Stentardo è fuggito a Bologna, dove aveva conoscenti ai quali ha chiesto rifugio. Ma ha lasciato tracce visibili dietro sé, anche se lui pensava il contrario. In primo luogo due nipoti della vittima, gli stessi che hanno dato l’allarme, hanno riferito ai carabinieri di aver visto fuggire un uomo. “Era solo”. Le indagini si sono dunque indirizzate da subito su una pista precisa. Analisi eseguite con la collaborazione sia dei Ris di Parma, sia del Ros, hanno poi accertato tracce del dna di Stendardo sia all’interno della cascina (da dove aveva portato via alcuni oggetti d’oro), sia alla fontanella all’esterno.

”La premessa dei buoni risultati delle nostre indagini – ha affermato il colonnello Giampietro Lago, comandante dei Ris di Parma – è stata la competenza dei militari che hanno effettuato il primo sopralluogo e che sono riusciti a conservare intatta l’area del delitto”.

Rintracciare il fuggitivo non è stato facile. Gli investigatori hanno utilizzato tecnologie particolarmente sofisticate e sono riusciti ad individuare dove fosse Stendardo:

era a Bologna, ospite della moglie di un suo conoscente. Quando è scattato il blitz, l’uomo era a letto, addormentato. Ha confessato tutto.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here