CIRIÈ – Si è svolta oggi, martedì 2 dicembre, l’inaugurazione ufficiale delle apparecchiature donate alla Pediatria dell’Ospedale di Ciriè nell’ambito dell’iniziativa “Aiutaci a controllare un Cuore che batte”.

“Aiutaci a controllare un Cuore che batte” è l’iniziativa, dell’Associazione Ospedale Foto evento (450 x 338)Dolce Casa con il sostegno di Unicredit, creata per raccogliere i fondi necessari per dotare il reparto di Pediatria dell’Ospedale di Ciriè di apparecchiature per il controllo dei parametri vitali dei piccoli ricoverati. L’iniziativa, che ha ricevuto il patrocinio della Città di Ciriè, è stata realizzata con la collaborazione dell’Associazione Una Scuola per Martina Onlus, della Croce Rossa di Fiano e dell’Associazione Wolontari Clown. Padrino e madrina dell’iniziativa Arturo Brachetti, artista internazionale, e la showgirl Cristina Chiabotto.

L’obiettivo iniziale, quello di raggiungere i 35 mila euro, è stato ampiamente superato. La raccolta fondi ha, infatti, permesso nel suo complesso di raccogliere i 40 mila euro necessari per acquistare uno strumento mobile computerizzato per la registrazione dell’elettrocardiogramma a 12 derivazioni, quattro monitor per il monitoraggio continuo dei parametri vitali e la disposizione in rete dedicata dei monitor all’interno della Pediatria, con visione su schermo centralizzato dei parametri vitali del piccolo ricoverato o contemporaneamente di più malati.

All’incontro di oggi erano presenti Giovanni Forestiero, Regional Manager Nord Ovest di UniCredit, Graziella Adorno, Direttore Area Commerciale Canavese della banca e Luigino Raimondi responsabile Nord Ovest di “UniCredit Subito Casa”, Fabrizio Ceccarelli, Presidente dell’Associazione “Ospedale Dolce Casa” Onlus, Flavio Boraso, Direttore Generale dell’ASL TO4 e Adalberto Brach del Prever, Direttore della Pediatria dell’Ospedale di Ciriè.

“La raccolta fondi per l’Ospedale di Ciriè ci ha visto entusiasti sostenitori – ha dichiarato Giovanni Forestiero, Regional Manager Nord Ovest di UniCredit. Per raggiungere e superare l’obiettivo di questo progetto, la banca si è attivata su più fronti. Innanzitutto abbiamo attivato la nostra rete di agenzie sul territorio per permettere la raccolta. Poi siamo intervenuti direttamente attraverso due canali di contribuzione diretta. Abbiamo donato 5000 euro all’inizio della raccolta e abbiamo indirizzato al progetto altri 12 mila euro provenienti dalla raccolta di Carta Etica. Una carta di credito UniCredit che ogni volta che viene utilizzata destina il due per mille del valore dell’utilizzo, senza alcun costo aggiuntivo, a iniziative benefiche sul territorio. Desideriamo essere vicini, non solo all’Associazione Ospedale Dolce Casa e al Nosocomio di Ciriè ma anche e soprattutto ai piccoli pazienti, ricoverati nel reparto di pediatria, e ai loro famigliari. Ricordo anche che le cifre versate a livello personale dai colleghi di UniCredit sono state raddoppiate da UniCredit Foundation”. “La nostra – ha concluso Forestiero – è da sempre una banca fortemente legata al territorio e questa iniziativa ne rispecchia in pieno la filosofia”.

“La nostra Associazione – ha riferito Fabrizio Ceccarelli, Presidente dell’Associazione Ospedale Dolce Casa Onlus – da anni svolge attività di volontariato all’interno della Pediatria di Ciriè e organizza iniziative a favore dei piccoli ricoverati. Ma non avremmo potuto dar vita a questo progetto senza il sostegno di Unicredit. Noi abbiamo proposto il progetto, Unicredit lo ha subito «preso a cuore» e la collaborazione di altre Associazioni del territorio ha contribuito a realizzarlo”.

“Fin dal nostro insediamento abbiamo fortemente creduto nel valore aggiunto rappresentato dall’alleanza con il territorio – ha affermato Flavio Boraso, Direttore Generale dell’ASL TO4. Alleanza che si concretizza in iniziative, a favore dei nostri cittadini, importanti come questa, quando le stesse realtà territoriali riconoscono la professionalità dei nostri operatori e la qualità del servizio offerto. Il nostro ringraziamento va, quindi, all’Associazione Ospedale Dolce Casa, per il prezioso e continuo impegno dedicato alla Pediatria di Ciriè, all’Unicredit, per la sensibilità e la generosità dimostrate, e alla nostra Comunità, perché, riconoscendo il valore dell’iniziativa, ha espresso una solidarietà superiore alle aspettative, pur in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo”.

“Queste apparecchiature – ha concluso Adalberto Brach del Prever, Direttore della Pediatria di Ciriè – permettono di gestire in loco bimbi con patologie gravi, che altrimenti dovrebbero essere trasferiti presso il Presidio Regina Margherita di Torino, centro di terzo livello. E anche di accogliere precocemente, una volta superata la fase critica, i bimbi abitanti in zona che, per problematiche particolari, sono nati o sono stati ricoverati in strutture di terzo livello. Questo per ridurre i disagi della famiglia e liberare posti letto nei centri di terzo livello a favore di altri bimbi più gravi”.

Questa iniziativa segue la donazione, nel 2013, di un’ incubatrice al reparto di Pediatria di Ciriè, sempre grazie ai proventi di Carta Etica.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here