CANAVESE – Il Comitato “la voce dei monti pelati” ed il Comitato “non bruciamoci il futuro” hanno inviato ai 51 Comuni dell’ex Consorzio ASA una lettera per chiedere trasparenza riguardo il percorso di valorizzazione della raccolta differenziata dei rifiuti (quantità, destinazione e ricavo economico).

rifiutiIn precedenza, i Comitati hanno incontrato i Sindaci delle realtà canavesane più popolose (Rivarolo, Cuorgnè, Castellamonte) con lo scopo di illustrare meglio le finalità della iniziativa. Questi incontri si sono rivelati utili ad una maggiore comprensione della problematica dei rifiuti in ordine a:

– vincoli e limiti dell’attuale contratto di servizio con Teknoservice;

– problematiche ereditate da Asa in ordine alle discariche di Vespia e di Rivarolo (località Vercellino)

– difficoltà a quantificare i rifiuti prodotti e differenziati per ogni singolo Comune;

– conseguente incertezza nella ripartizione dei costi ai Comuni (vedi Cittadini).

«Siamo pertanto ben lontani da una tariffa dei rifiuti (TARI) – affermano -che soddisfi il rispetto del principio “chi inquina paga” secondo l’effettiva produzione dei rifiuti e che premi l’impegno scrupoloso dei Cittadini nel separare i rifiuti.

Sarà comunque indispensabile aiutare le Amministrazioni ad effettuare le valutazioni corrette ed esercitare un controllo sul servizio affidato ad una Società privata.

In ogni caso abbiamo apprezzato, da parte dei tre Comuni incontrati, l’impegno a procedere verso un sistema maggiormente trasparente. »

 Riportiamo qui la lettera inviata:

Lettera aperta a tutti i Comuni aderenti all’ex Consorzio ASA e che hanno stipulato un contratto di servizio per la raccolta rifiuti con la società Teknoservice.

DOMANDIAMO: DOVE VA A FINIRE LA NOSTRA RACCOLTA DIFFERENZIATA?

Attualmente la raccolta differenziata (carta,vetro, plastica, metalli, verde-sfalci e potature, organico, vengono portati dalla Società incaricata del servizio all’Ecocentro di Castellamonte : qui la differenziata viene scaricata e poi stoccata.

Una volta selezionati, i rifiuti differenziati, dovrebbero essere inviati agli impianti di recupero, rientrando così nel ciclo riproduttivo.

Ma, quali sono gli impianti di recupero che accolgono la nostra differenziata?

Quanta ne viene effettivamente recuperata?

Il Comitati “La Voce dei Monti Pelati” e “Non Bruciamoci il Futuro” chiedono gentilmente a codeste Amministrazioni in indirizzo che sia dato un rendiconto pubblico del percorso di valorizzazione del rifiuto differenziato in ordine a : quantità, destinazione e ricavo economico.

I cittadini che pagano la tassa rifiuti (TARI) ed effettuano con scrupolo la raccolta differenziata, hanno tutto il diritto di essere informati.

Perché è importante tracciare e monitorare la filiera del riciclo?

° Per dare garanzia dell’avvenuto recupero dei rifiuti in modo differenziato.

° Per rendere trasparente il processo che segue l’impegno quotidiano dei cittadini nel fare la raccolta differenziata dei rifiuti.

° Dimostrare la doppia utilità (al portafoglio ed all’ambiente) di separare correttamente i rifiuti.

Ricordiamo che le discariche e i termovalorizzatori sono all’ultimo posto tra le modalità di smaltimento dei rifiuti e una società consapevole di agire per la difesa dell’ambiente, si deve organizzare per raggiungere nel breve tempo il traguardo “Rifiuti zero”.

Inoltre i Comuni potrebbero operare a favore del ripristino della prassi del “vuoto a rendere” e del contenimento degli imballaggi.

Ci auguriamo per tutte le motivazioni citate, che le amministrazioni dei nostri Comuni, vogliano intraprendere una politica consapevole dei rifiuti, quale unica strada per salvare il nostro territorio da probabili disastri ambientali.

Cordialmente e in attesa di riscontro all’indirizzo: comitato@pec.vocedeimonti.org

Comitato “La Voce dei Monti Pelati”

Comitato “Non Bruciamoci il Futuro”

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here