FRASCATI (RM) – Alle prime luci dell’alba nella periferia sud-est di Roma e nei Castelli romani i Carabinieri del Gruppo di Frascati

CARABINIERI FRASCATI (450 x 338)hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 4 soggetti (due donne e due uomini, tutti di etnia rom) ritenuti responsabili di usura aggravata nei confronti di un imprenditore.

Le indagini hanno avuto inizio nell’agosto 2013, quando un commerciante 40enne romano si è presentato ai Carabinieri per denunciare episodi di usura in suo danno. La vittima ha riferito di aver chiesto un prestito a una banca per poter rilevare un esercizio commerciale.

Non avendo ottenuto il prestito si è rivolto a una cittadina rom, riconducibile al “Clan Casamonica”.

Il prestito iniziale di 20.000 euro, in breve tempo è divenuto insostenibile, con un tasso di interesse pari all’800% circa. La vittima è stata indirizzata dalla stessa creditrice a un’altra donna, della stessa famiglia, la quale lo ha “aiutato” a saldare il primo debito ma ha applicato ulteriori interessi usurari. Infine, schiacciato anche da questa, sono subentrati due personaggi, sempre di etnia rom, della zona di Albano Laziale, padre e figlio.

Il figlio, pugile, anche attraverso l’intimidazione fisica, ha costretto il commerciante alla restituzione di quasi 600.000 euro a fronte di un prestito iniziale di 140.000. Oltre ad incassare tutti i proventi dell’attività commerciale, ove la vittima da titolare era divenuto, di fatto, un semplice dipendente, si è fatto “consegnare” anche una villa in Albano Laziale attraverso un atto di vendita, di fatto a titolo gratuito.

La ricostruzione degli inquirenti ha consentito di accertare la veridicità del racconto della vittima che è così uscita dal vortice usurario in cui era piombata. Oltre un anno di indagini, coordinate dalla Procura di Roma, hanno consentito di individuare compiutamente ben 4 usurai, nonché di tracciare le differenti responsabilità di ognuno.

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