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VIGEVANO (PV) – I Carabinieri della Compagnia di Vigevano, a seguito di diverse perquisizioni effettuate presso le abitazioni e l’attività commerciale, di un insospettabile 36enne, di Vigevano (PV),

carabinieri3produttore di pellame e pelletteria per l’alta moda, hanno scoperto un vero e proprio arsenale, costituito da fucili a pompa, canne mozze, pistole e munizionamento vario, traendolo in arresto per i reati di detenzione illegale di armi e munizioni e ricettazione.

Le armi, quasi tutte clandestine ed aventi le matricole abrase, o provento di furti in abitazione, sono state trovate, seppur perfettamente occultate, nei più vari nascondigli; dal fucile infilato nella canna fumaria di un’abitazione, a quello avvolto nel pellame destinato alla lavorazione conciaria.

Tra i nascondigli dell’imprenditore, scoperti tra Vigevano (PV) e Turbigo (MI), i militari hanno anche individuato un’autorimessa nelle disponibilità di un operaio 30enne, cugino dello stesso imprenditore, anch’egli arrestato per detenzione illegale di armi e munizioni, che si è giustificato spiegando di aver custodito alcune armi su richiesta del parente, dietro la promessa di ricevere “un bel regalo” per il prossimo Natale.

L’imprenditore, invece, ha dichiarato di essere un appassionato di armi e più di tutto un ammiratore del personaggio cinematografico di “TONY MONTANA” interpretato nel film “Scarface” da Al Pacino, di cui in casa possiede anche un enorme litografia, e che si sarebbe procurato le armi sequestrate sfruttando amicizie nella malavita della città ducale, in quanto impossibilitato a farlo per i canali ufficiali, essendosi dichiarato in passato, obiettore di coscienza per evitare il servizio militare.

I Carabinieri che in effetti sono giunti all’imprenditore, sospettando dell’assidua frequentazione con noti personaggi legati alla malavita Lomellina e dell’hinterland milanese, stanno svolgendo approfonditi accertamenti per trovare conferme alla sua versione e per comprendere appieno la provenienza di tutte le armi ed anche il loro eventuale utilizzo, in quanto sospettano di aver recuperato un arsenale della malavita vigevanese e per questo stanno vagliando alcuni recenti episodi di cronaca in cui si è registrato l’utilizzo di armi da fuoco.

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