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RIVAROLO – «I report di sintesi pubblicati dall’Arpa non sono sufficienti per monitorare la centrale.»

Ad affermarlo i membri del Comitato Non Bruciamoci il Futuro, che lamentano dati ciminiera-centrale-1superficiali e striminziti sulle emissioni prodotte dalla Centrale a biomasse situata nell’area dell’ex Vallesusa.

Il Comitato ribadisce che nell’ultimo incontro pubblico al quale avevano partecipato tutti gli “attori”, tra i quali anche la Sipea-Cofely, era stato formulato un accordo verbale per l’accesso ai dati con tanto di controllo incrociato tra Arpa e Sipea. Ma così non è.

«Non è stato rispettato neanche l’accordo sulla creazione di una commissione paritetica, – proseguono – oltre al fatto che, dai dati pubblicati da Arpa, si evince che il “polverimetro” è danneggiato ormai da agosto. Quindi non si riesce ad avere un controllo sulle polveri emesse.»

Ancora nessun risultato per quanto concerne il secondo controllo dell’aria con centralina bomile.

«Il primo rilevamento aveva fornito risultati alquanto preoccupanti – afferma il Comitato – e dei risultati del secondo non c’è traccia. Se i controlli fossero stati fatti prima di costruire la centrale – concludono – avrebbero compreso che non era il caso di infierire ancor di più sulla qualità dell’aria.»

 Guarda il servizio con le interviste ai membri del Comitato Non bruciamoci il Futuro: Danila Tarizzo, Gianni Fragale e Riccardo Buffardi:

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