ASCOLI – AVEVA SPARATO QUANDO GLI HANNO CHIESTO GLI STIPENDI ARRETRATI
Era accusato del duplice omicidio a colpi di pistola di due carpentieri kosovari – sosteneva di aver agito in preda alla paura e per difendersi da un’aggressione – l’imprenditore fermano di 48anni che la notte scorsa si è tolto la vita impiccandosi nel bagno della sua cella nel carcere di Ascoli Piceno. Gli operai vantavano circa 20mila euro di arretrati, più volte richiesti anche attraverso un contenzioso curato dai sindacati. L’uomo aveva detto di essere corso a prendere l’arma quando si è visto minacciato.
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