ATTUALITÀ – Si è da poco concluso il lavoro della task force della Polizia Stradale di tutta Italia relativo al controllo sul trasporto degli animali vivi destinati alle tavole italiane.

CAMION ANIMALIIn tutto il territorio nazionale, 565 pattuglie della Specialità della Polizia di Stato hanno effettuato controlli sui veicoli adibiti al trasporto di animali vivi verso i macelli.

Dall’indagine è risultato che su 1.473 veicoli controllati, sono state accertate circa 744 violazioni di cui 74 relative alla normativa sul trasporto di animali vivi.

In Piemonte e Valle d’Aosta i controlli in argomento sono stati effettuati nella settimana dal 22 al 26 settembre 2014, anche attraverso la collaborazione congiunta di operatori UVAC e ASL che hanno agito direttamente su strada con gli operatori della Polizia Stradale.

I controlli più incisivi sono stati realizzati ai valichi di confine e, precisamente, al Monte Bianco e al Traforo del Frejus ovvero in strade che adducono verso i macelli presenti nelle zone del cuneese, dell’alessandrino e del vercellese.

In totale sono stati controllati 72 veicoli adibiti al trasporto di animali, di cui 62 nazionali e 10 comunitari con l’impiego di 68 pattuglie.

Sono state accertate nr. 9 violazioni con un importo complessivo relativo agli illeciti amministrativi accertati pari a 1.586,50 euro.

CAMION ANIMALI 2 (450 x 282)Animali maltrattati e in pessime condizioni di salute. Questo lo scenario in cui ha agito la Polizia Stradale con controlli mirati su tutto il territorio italiano. Il potenziamento dei controlli di legalità di tutta la filiera del trasporto animali per garantire la sicurezza alimentare e per accertare episodi di maltrattamento degli animali disposto dal Ministero dell’Interno risponde a un’esigenza comunitaria ancor più che nazionale.

L’unione Europea – già dal 2005- ha tracciato le linee guida in materia, invitando i Paesi appartenenti ad aderire al Regolamento 1/2005, entrato in applicazione dal 5 gennaio 2007, in cui sono definite le regole da rispettare per ridurre al minimo lo stress a cui sono sottoposti gli animali, riconosciuti nel trattato di Lisbona come esseri dotati di sensi e sensibilità.

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