TORINO – È giunta al capolinea l’avventura di CORTELLA Daniel Dan David e CORTELLA David Franco, fratelli genovesi colpiti da un’ordinanza di arresti domiciliari, che, con gli pseudonimi italo-francesi CORVINI Patrick e CORVELLI Dennis, si spacciavano come referenti delle fantomatiche società statunitensi

operazione-gdf-1“CURTIS & ASSOCIATES INC”, “MANHATTHAN CAPITAL MANAGEMENT INC.”, “DELTA SECURITIES EXCHANGE INC.”, “FIRST AMERICAN FINANCE AND TRADING INC.” e “WESTAR INVESTMENT GROUP”, con sede a New York e base operativa in Costa Azzurra, per truffare, in tutta Italia, imprenditori in crisi di liquidità.

Ad interrompere l’attività delinquenziale sono stati i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Torino, intervenuti presso le abitazioni dei CORTELLA a Genova ed all’aeroporto internazionale di Milano-Malpensa, poco prima che uno dei due partisse per Hong Kong con una operazione-gdf-2jpgcittadina ungherese, compagna di CORTELLA David Franco, anch’essa indagata e prestanome di varie società.

Le investigazioni, coordinate dalla Procura della Repubblica del capoluogo piemontese ed eseguite dal Nucleo Polizia Tributaria Torino, anche attraverso lo strumento della cooperazione internazionale, hanno permesso di accertare che i tre soggetti coinvolti, strutturati in un sodalizio criminale transnazionale, con base nel capoluogo ligure e solide ramificazioni operative all’estero (in particolare, in Francia e negli Stati Uniti), pubblicavano inserzioni operazione-gdf-3pubblicitarie su primari quotidiani a tiratura nazionale e riviste specializzate,per mezzo delle quali promuovevano l’erogazione di finanziamenti a tassi di interesse particolarmente convenienti (2% circa), dell’importo minimo di euro 500.000,00, apparentemente provenienti parte di fantomatiche banche statunitensi (WESTAR INVESTMENT GROUP Inc., CURTIS AND ASSOCIATES Inc., società, in realtà, riferibili esclusivamente agli stessi fratelli CORTELLA e non svolgenti alcuna reale attività) in favore di imprese, in assenza delle autorizzazioni previste dalla legge a tutela del sistema del credito e senza che, peraltro, tali finanziamenti venissero mai erogati.

operazione-gdfA cadere nella trappola circa un centinaio di imprenditori in tutta Italia (ma potrebbero essere di più), i quali si sono rivolti agli indagati nella speranza di superare difficoltà contingenti delle loro aziende, principalmente legate alla sfavorevole congiuntura economica ed alla difficoltà di accesso al credito nei circuiti bancari.

Per risolvere tali problematiche, i malcapitati hanno aderito a i finanziamenti proposti dai CORTELLA per importi compresi tra i 2 ed 40 milioni di euro, riconoscendo, a fronte del rilascio di false garanzie fideiussorie, un corrispettivo in denaro pari ad € 48.000 per ogni milione finanziato, che accreditavano su un conto corrente, acceso presso la “JP MORGAN CHASE BANK” di New York.

I contatti con i potenziali interessati erano prevalentemente telefonici o telematici, mediante il costante utilizzo di false generalità (CORVINI Patrick, false generalità usate da CORTELLA Daniel Dan David; CORVELLI Dennis, false generalità adoperate da CORTELLA David Franco), sfruttate anche nel corso di incontri di persona, frequentemente svoltisi in Francia – in uffici momentaneamente affittati – ovvero, saltuariamente, in Italia, presso alberghi situati in aree autostradali o aeroportuali.

L’erogazione del finanziamento, prospettata come possibile ed in realtà mai avvenuta, veniva condizionata alla previa sottoscrizione, da parte dei clienti, di una polizza fideiussoria, da stipularsi con società americane proposte dagli stessi sedicenti CORVINI e CORVELLI (DELTA SECURITIES EXCHANGE Inc., FIRST AMERICAN FINANCE & TRADING Inc., nonché altre società create dai fratelli CORTELLA), previo versamento di una somma a titolo di acconto sul premio dovuto per la polizza fideiussoria.

Ricevuto il denaro e senza aver concluso l’erogazione del finanziamento, i CORTELLA e la giovane ungherese, attraverso ulteriori operazioni di trasferimento estero su estero, dirottavano il denaro su altri rapporti bancari, per lo più in Francia, in Italia, in Lussemburgo, negli Emirati Arabi, ad Hong Kong ed a Bali, allo scopo di farne perdere le tracce.

I contatti con i clienti interessati proseguivano, quindi, con la fissazione di appuntamenti per l’erogazione del finanziamento richiesto; incontri prima rinviati e poi definitivamente disertati dai CORTELLA, che si rendevano irreperibili ai successivi tentativi di contatto delle vittime delle truffe.

Attraverso tale meccanismo fraudolento, in poco meno di due anni, gli autori della frode hanno accumulato, per quanto sinora ricostruito, profitti illeciti per almeno 2 milioni di euro, in gran parte impiegati nell’acquisto di un prestigioso immobile in Costa Azzurra, di auto sportive di grossa cilindrata, in frequentazioni mondane, in costosi soggiorni esotici all’estero, noleggio di imbarcazioni di lusso e nel mantenimento di un altissimo tenore di vita.

Nella giornata di domenica e di ieri l’epilogo della vicenda, che vedeva i Cortella in piena operatività criminale, in contatto con nuove potenziali vittime attraverso la pubblicazione di una ulteriore inserzione pubblicitaria sulla carta stampata, avvenutalo scorso 12 settembre.

Agli arresti ha fatto seguito, in esecuzione di un provvedimento del Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Torino, il sequestro di tre immobili in Italia ubicati a Genova e nell’alessandrino, di autovetture di lusso e di orologi preziosi.

Nonostante l’operazione abbia consentito di stroncare le insidiose condotte criminali che hanno determinato un fattore di inquinamento e instabilità del mercato finanziario e dei capitali, con gravi riflessi sul sistema del credito, è possibile che gli imprenditori truffati risultino in numero di gran lunga superiore rispetto a quelli sinora individuati a seguito delle investigazioni.

In relazione a quanto sopra ed a fini di giustizia, la Procura della Repubblica di Torino invita chi avesse aderito a proposte di finanziamento della specie e riconoscesse nei volti dei fratelli Cortella le persone con le quali sono state poste in essere le relative trattative, a comunicarlo alla sopraccitata Autorità Giudiziaria ovvero al Nucleo Polizia Tributaria Guardia di Finanza di Torino.

(Gruppo Tutela Mercato dei Capitali tel. 011/3047965 –011/3047111 o all’indirizzo di posta elettronica TO150.protocollo@gdf.it)

 

2 COMMENTI

  1. Ho lavorato 19 mesi preso l’agenzia di Daniel Cortella e mi sono licenziato in tempo… Troppe cose sospette in quell’ufficio!

    • Conosciamo il sig. Cortella da una vita. E’ sempre stato un signore integerrimo della cui statura morale mai abbiamo dubitato. Mia Figlia ha lavorato per lui per ben 9 anni e un tale sig francesco non risulta abbia mai lavorato per lui. Facile fare accuse dietro ad uno pseudonimo….

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here