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ALESSANDRIA – Oggi pomeriggio, 8 settembre, un quindicenne residente a Cascinagrossa, una frazione di Alessandria, si è sparato alla testa.

CascinagrossaSono gravi le sue condizioni. Il giovane avrebbe fatto fuoco con la pistola di ordinanza del compagno della madre, un carabiniere, che era custodita in un armadietto chiuso a chiave. Subito soccorso, si trova ora nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Alessandria.I carabinieri indagano sui motivi per cui il quindicenne ha impugnato l’arma.

AGGIORNAMENTO – Potrebbe esserci una delusione amorosa dietro al tentato suicidio di un quindicenne, oggi pomeriggio nella sua casa di Cascinagrossa, frazione di Alessandria. E’ la prima ipotesi formulata dai carabinieri, che indagano sulla tragedia. Il ragazzo, che si è sparato alla tempia, è ricoverato all’ospedale di Alessandria, in coma e in prognosi riservata. Da una prima ricostruzione dei militari dell’Arma, il giovane è salito al primo piano della sua abitazione. Lì il secondo marito della madre, un carabiniere, custodiva le chiavi dell’armadio in cui si trovava la pistola con cui il quindicenne ha fatto fuoco. Secondo quanto riferito dai parenti, che hanno subito dato l’allarme, ieri il giovane aveva chattato tutto il pomeriggio con la fidanzatina. Un fitto scambio di messaggi che, sempre secondo la prima ricostruzione, avrebbe turbato il ragazzo.

AGGIORNAMENTO – Si è sparato con un revolver, e non con la pistola di ordinanza del secondo marito della madre come appreso in un primo momento, il quindicenne gravemente ferito oggi pomeriggio ad Alessandria. Ricoverato in Rianimazione, le sue condizioni sono giudicate dai sanitari gravi ma stabili.

 

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