EVENTI ROCCA CANAVESE – Domenica 14 a Rocca Canavese “CASTRUM ROCCAE A.D. 1000”

rocca12Agli inizi dell’XI secolo il Canavese si ritrovava sotto il regno di Arduino, Marchese d’Ivrea e Re d’Italia; al suo servizio vi erano numerosi feudatari e vassalli, tra cui i comites, o conti, che governavano su aree più o meno vaste. Uno di questi era Emerico, signore di Corio, Barbania, Busano e Rivara. Egli fece ampliare l’antica fortificazione, probabilmente di origine longobarda, della Rocca di Corio (oggi conosciuta come Rocca Canavese) trasformandola in un vero e proprio castello, ma il suo nome ci è stato tramandato per un altro motivo: narrano infatti le cronache che nel 1019 sua figlia Libania, disobbedendo all’ordine paterno di andare in sposa a qualche vassallo, fosse fuggita all’Abbazia di Fruttuaria dove venne accolta dall’abate Guglielmo da Volpiano.

Qui ella prese il velo da monaca benedettina, ed il padre, commosso dalla scelta della figlia e pentitosi della sua imposizione, fece costruire a sue spese nel 1020 un monastero benedettino femminile a Busano – il primo di cui si abbia notizia in Piemonte – del quale la figlia divenne Badessa. Qui Libania visse fino a tarda età in odore di santità, tant’è che nel 1064, quando morì, le monache furono costrette a seppellirla in un luogo segreto per evitare che i suoi resti venissero smembrati per farne reliquie.

La storia di Emerico e di Libania, che si va così ad intrecciare con quella di Arduino e di Guglielmo da Volpiano, rivive ai piedi della stessa Rocca fatta erigere dal conte mille anni orsono, in una ricostruzione che offre uno spaccato della vita nel Canavese nell’Anno Mille.

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