RIVAROLO CANAVESE – È da parecchio tempo che la città si presenta al buio dopo che il sole è tramontato, e che al mattino i lampioni, si spengono mezz’ora prima dell’alba.

Rivarolo-CanaveseIl vice Sindaco Edoardo Gaetano, viste le voci circolanti, ha commentato pubblicamente la questione sul social Network Facebook:

“LUCI spente in Città: adesione a “MI ILLUMINO DI MENO”? – scrive – da un certo punto di vista, sì: un contratto un po’ balzano per la gestione di una parte dell’impianto dell’illuminazione pubblica corrisponde alla bella pensata di qualche “scienziato” che ha scoperto l’uovo di colombo: basta tener conto dell’ora del tramonto e del sorgere del sole, detrarre qualche decina di minuti di “buon peso”, ed ecco fatta l’economia che salverà la Patria… peccato che mezz’ora dopo il tramonto ci si veda ancora -in mezzo alla piazza- se il cielo è sereno, ma se minaccia o è in corso un bel temporalone, o il cielo è quello novembrino degli ultimi tempi, allora occorre far come Diogene, viaggiare con la lanterna; se poi abitate sotto i portici, solo le luci di negozi vi salvano, se sono accese… idem dicasi per la mattina, quando le luci si spengono una mezz’oretta prima dell’alba!!!!
C’è poi la discrasia temporale tra le luci “astronomiche” appena descritte e quelle regolate da un semplice, efficace interruttore crepuscolare, che molto prosaicamente si attiva quando …. viene buio e c’è bisogno di illuminazione. Ma bisogna per forza modernizzarsi, regolarsi sulle effemeridi, prossimamente forse sui cicli di Giove, perché questi sono i contratti che si fanno con CONSIP, mitico strumento per spender meno e dar moralità alla spesa pubblica. (Su questo argomento torneremo quanto prima…)
SOLTANTO auspicherei che questi contratti quanto meno discutibili, queste accensioni non sincroniche delle luci cittadine, questi momenti e questi luoghi di buio totale che durano da un bel po’ di mesi e non sono certo nati il 25 maggio scorso, venissero imputati ad altri, a chi c’era allora, non a chi oggi cerca di porvi rimedio o a quei commissari che certo qualche pecca l’hanno dimostrata ma che nella fattispecie credo proprio siano del tutto innocenti.”

La parola a chi ha memoria di quando iniziò il “periodo buio”.

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