TORINO – Due italiani di 18 anni sono stati denunciati dalla polizia, a seguito della tentata “truffa dello specchietto”.

specchietto-rottoÈ accaduto in Corso Regina Margherita, dove i due uomini stavano tentando di estorcere del denaro a due suore con la famosa truffa. Una pattuglia di passaggio ha notato le due religiose discutere con i truffatori e da un successivo controllo è emerso che i due erano recidivi. Addosso nascondevano uno spazzolone in plastica, privo di manico, usato per simulare l’urto con l’auto delle religiose. Sono stati denunciati.

1 COMMENTO

  1. Sono stato fermato due settimane fa con questa scusa; un tizio mi ha fatto fermare e mi ha detto che gli ho rotto lo specchietto, ero sotto shoc, non sapevo come togliermelo di torno; alla fine gli ho dato tutti i contanti che avevo: 120 euro. Quando se n’è andato ho preso il suo numero di targa: DD739DA. Tornato a casa ho inserito il numero di targa nel sito internet che calcola il bollo auto in base alla targa ed è emerso che l’auto è stata immatricolata in Piemonte, e il presunto incidente è avvenuto a Brescia, in Lombardia. Volevo andare a fare la denuncia ma poi mi è venuto il dubbio che forse l’ultima D in realtà fosse una T, e così non ne ho più fatto niente. L’uomo a bordo era sulla quarantina e aveva un accento dell’est. Se qualcuno viene fermato da un’auto targata così stia attento a non incappare nel mio stesso errore!!

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