domenica 7 Marzo 2021

FINO AL 13/05/15 IVREA – LA 53° EDIZIONE DEL CINECLUB

EVENTI IVREA – Inizia il prossimo 9 settembre la 53esima edizione del Cineclub Ivrea che, da alcuni anni, si svolge presso il Cinema BOARO (in via Palestro 86). Le iscrizioni dal 2 al 4 settembre (ore 16 – 19) presso il cinema Boaro. Una novità da segnalare in questa edizione: l’introduzione della tessera giovani al prezzo scontato di 30 euro.

 

 Programma 2014 – 2015

9 e 10 Sett. 2014       Grand Budapest Hotel di Wes Anderson (Gran Bretagna/Germania, 2014)

16 e 17 Sett. 2014      Le meraviglie di Alice Rohrwacher (Italia/Svizzera/Germania, 2014)

23 e 24 Sett. 2014      In grazia di Dio di Edoardo Winspeare (Italia, 2013)

30 Sett.e 1 Ott. 2014  Lei di Spike Jonze (USA, 2013)

7 e 8 Ott. 2014          Il caso Kerenes di Calin Peter Netzer (Romania, 2013)

14 e 15 Ott. 2014       Che strano chiamarsi Federico – Scola racconta Fellini di Ettore Scola (Italia, 2013)

21 e 22 Ott. 2014       12 anni schiavo di Steve McQueen (USA, 2013)

28 e 29 Ott. 2014       Bling Ring di Sofia Coppola (USA/G.B./Francia/Germania/Giappone, 2013)

4 e 5 Nov. 2014          Rompicapo a New York di Cédric Klapisch (Francia/USA/Belgio, 2013)

11 e 12 Nov. 2014      Devil’s Knot – Fino a prova contraria di Atom Egoyan (USA, 2013)

 

18 e 19 Nov. 2014      Non dico altro di Nicole Holofcener (USA, 2013)

25 e 26 Nov. 2014      Il sale della terra di Wim Wenders, Juliano Ribeiro Salgado (Brasile/Fr./It., 2014)

2 e 3 Dic. 2014           Ida di Pawel Pawlikowski (Polonia/Danimarca, 2013)

9 e 10 Dic. 2014         Tutte contro lui di Nick Cassavetes (USA, 2014)

16 e 17 Dic. 2014       Yves Saint Laurent di Jalil Lespert (Francia, 2014)

13 e 14 Genn. 2015    Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve di Felix Herngren (Svezia, 2014)

20 e 21 Genn. 2015    The English Teacher di Craig Zisk (USA, 2013)

27 e 28 Genn. 2015    Hannah Arendt di Margarethe von Trotta (Germania/Lussemburgo/Francia, 2012)

3 e 4 Febbr. 2015       Boyhood di Richard Linklater (USA, 2013)

10 e 11 Febbr. 2015    Foxfire – Ragazze cattive di Laurent Cantet (Francia, 2012)

 

24 e 25 Febbr. 2015    The Special Need di Carlo Zoratti (Italia/Germania, 2013)

3 e 4 Mar. 2015          Tutto sua madre di Guillaume Gallienne (Francia/Belgio, 2013)

10 e 11 Mar. 2015       Maps to the Stars di David Cronenberg (USA, 2013)

17 e 18 Mar. 2015       Hiroshima mon amour di Alain Resnais (Francia, 1959)

24 e 25 Mar. 2015       Due giorni, una notte di Jean-Pierre e Luc Dardenne (Belgio, 2014)

31 Mar. e 1 Apr. 2015  The German Doctor – Wakolda di Lucía Puenzo (Arg./Sp./Fr./Norv., 2013)

14 e 15 Apr. 2015       Pazza idea di Panos H. Koutras (Grecia/Francia/Belgio, 2014)

28 e 29 Apr. 2015       Un insolito naufrago nell’inquieto mare d’Oriente di Sylvain Estibal (Fr./Be./Germ., 2011)

5 e 6 Mag. 2015         Gabrielle – Un amore fuori dal coro di Louise Archambault (Canada, 2013)

12 e 13 Mag. 2015      Father and Son di Hirokazu Kore-eda (Giappone, 2013)

Le proiezioni si svolgeranno presso il Cinema Boaro di Ivrea (Via Palestro, 86) nei giorni di martedì (spettacoli pomeridiani e serali) e mercoledì (spettacoli solo pomeridiani), negli orari indicati nelle schede critiche.

 La quota per la stagione 2014 – 2015 del Cineclub è di 40,00  euro.

Tessera giovani a 30,00 euro per i nati dopo il 1989.

Per chi intende assistere esclusivamente al primo spettacolo (del martedì o del mercoledì) la quota della tessera è di 30,00 euro.

 Le tessere sono in distribuzione, sino ad esaurimento, presso il Cinema Boaro nei giorni di martedì 2, mercoledì 3 e giovedì 4 settembre 2014, dalle ore 16.00 alle ore 19.00. è possibile inoltre richiedere, durante il corso della programmazione, tessere eventualmente ancora disponibili.

 

I soci AEG che consegneranno il coupon (rilasciato dall’Ufficio Soci AEG di via Palestro) usufruiranno della riduzione di 10,00 euro su qualsiasi tessera sottoscritta.

 

Si ricorda che il programma potrà subire variazioni per cause di forza maggiore.

 

Comunicazioni a ivrea.cineclub@gmail.com

 I film

Apre la stagione 53 del Cineclub Ivrea Grand Budapest Hotel di Wes Anderson, una raffinata riflessione sull’arte del narrare, con una strizzata d’occhio a Lubitsch. Il consueto, vivace immaginario dell’autore si sprigiona in una carrellata di bizzarre figure che popolano un albergo di lusso in tre epoche differenti, dando corpo alle (dis)avventure dell’impeccabile concierge implicato in un omicidio.

L’estate di quattro sorelle fa da cornice a Le meraviglie, il delicato film con cui la giovane regista italiana Alice Rohrwacher ha vinto il Grand Prix della giuria a Cannes 2014. è la storia di un percorso di crescita che coinvolge tutti i componenti di una famiglia nella campagna umbra.

Ancora l’universo femminile e ancora un ambiente rurale sono al centro di In grazia di Dio di Edoardo Winspeare. Una storia semplice per un piccolo-grande film italiano che ritrae con sapienza la capacità di affrontare il mondo in tempi di crisi, di riconsiderare stili di vita e relazioni affettive.

Ricco di spunti tra cinema, letteratura e poesia, Lei di Spike Jonze (autore anche delle sceneggiatura premiata con un Oscar), ci presenta un intrigante melodramma fantascientifico: in un futuro non troppo lontano ci si può innamorare della voce di un computer, come accade al sensibile Thedore (Joaquin Phoenix) con Samantha, un personal computer con un sistema operativo estremamente sofistico e una voce altrettanto affascinante (Scarlett Johansson nella versione inglese).

Il caso Kerenes diretto da Calin Peter Netzer è incentrato sul rapporto conflittuale tra una “madre tigre” e il proprio figlio adulto, che cerca di affrancarsi e costruire una propria autonomia esistenziale. Il tutto diventa paradigma di una certa Romania contemporanea e della corruzione di una nuova borghesia priva di scrupoli e morale.

In occasione del ventennale della scomparsa, Che strano chiamarsi Federico – Scola racconta Fellini di Ettore Scola è dedicato all’amicizia tra due grandi registi del nostro cinema che si sono frequentati per molti anni. Emerge così un ritratto affettuoso del geniale Maestro riminese, «un grande Pinocchio che per fortuna non è mai divenuto un bambino perbene».

Magnifica confezione e forte impatto emotivo per il vincitore del premio Oscar 2014 12 anni schiavo di Steve McQueen. Rievoca la storia vera di un musicista di colore che, pur essendo un uomo libero, viene venduto come schiavo ad un ricco proprietario terriero della Louisiana. La sua lotta è un vibrante atto d’accusa contro la schiavitù e qualunque persecuzione razziale.

Il nuovo film di Sofia Coppola si intitola Bling Ring e ripercorre con ritmo ed acume la storia vera di un gruppo di adolescenti feticisti che, attratti dalla vita glamour di alcune giovani celebrità di Hollywood, entrano nelle loro case e si appropriano degli oggetti che in qualche modo parlano del loro successo. In questo modo la regista fa luce sui disvalori dello star system e sulla mancanza di punti di riferimento di molti giovani americani (e non solo).

A chiudere la trilogia iniziata con L’appartamento spagnolo arriva la commedia francese Rompicapo a New York di Cédric Klapisch, con il solito Xavier (un brillante Romain Duris), ora quarantenne ma sempre nevrotico e inconcludente, alle prese con nuovi problemi e con la chimera della stabilità.

Tratto dal libro di Mara Leveritt, Fino a prova contraria – Devil’s Knot di Atom Egoyan ricostruisce il torbido fatto di cronaca nera avvenuto nel 1993 in una cittadina americana, dove tre bambini furono rapiti, seviziati e uccisi. Di questi delitti furono incolpati tre ragazzi e il film ricostruisce il controverso caso giudiziario con grande lucidità e crudezza, consegnando allo spettatore un fosco ritratto della profonda provincia americana, tra magìa nera, morbosità e stregoneria dark.

Nicole Holofcener con Non dico altro propone, con tono gentile e malinconico, la storia di una coppia di divorziati alla ricerca di una “seconda occasione” per realizzare quello in cui credono. Degno di nota James Gandolfini nella sua ultima interpretazione.

Il sale della terra è un viaggio umano e artistico attraverso le eccezionali immagini del grande fotografo brasiliano Sebastião Salgado, che dice: «Con le foto scrivo una lettera d’amore alla Terra», e così vogliono svelarcele il figlio Juliano Ribeiro e Wim Wenders, entrambi autori del documentario.

Pawel Pawlikowski, autore polacco trapiantato da molti anni in Inghilterra, nel suo ultimo film intitolato Ida mette in scena il dramma di una giovane novizia che sta per entrare in convento, quando un terribile segreto affiora dal suo passato. Ambientato nella Polonia comunista degli Anni ’60, reso con un efficace bianco e nero, e straordinariamente recitato.

Avete in mente cosa possono fare tre giovani donne che si alleano contro l’uomo che si è preso gioco di loro? La risposta non scontata in Tutte contro lui, una divertente commedia americana di Nick Cassavetes con una bellissima Cameron Diaz. Ci sono tutti gli ingredienti per sorridere intorno al tema dell’amore e della ricerca del matrimonio perfetto.

Yves Saint Laurent diretto da Jalil Lespert è un’opera biografica che ripercorre vita privata e creatività professionale del grande stilista, una delle più rivoluzionarie icone dell’alta moda, dal folgorante esordio di carriera nel 1958 all’incontro decisivo con Pierre Bergé, che diverrà suo compagno e socio per mezzo secolo.

Tratto dal bestseller comico-satirico, Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve di Felix Herngren è una pellicola stravagante e paradossale con protagonista un neo centenario che scappa dalla casa di riposo e, grazie ad una valigia piena di soldi rubati e una serie di incontri in apparenza casuali, avrà modo di iniziare una nuova esistenza. Citando Forrest Gump, Woody Allen e il Peter Sellers di Oltre il Giardino, il film è una metafora sull’idiozia che salva la vita.

Craig Zisk ci regala una storia a metà strada tra commedia e dramma. The English Teacher si regge sulla prova intesa di Julianne Moore nei panni di un’insegnante fragile e irrimediabilmente single che cerca in tutti i modi di realizzare i sogni letterari e teatrali del suo studente più promettente.

Per celebrare la Giornata della Memoria, Hannah Arendt, diretto da Margarethe Von Trotta. La regista sceglie di raccontare quattro anni fondamentali della vita delle celebre intellettuale, dal 1960 al 1964. Inviata al processo contro Adolf Eichmann, elabora una personale e controversa teoria sulle persecuzioni naziste contro gli ebrei (La banalità del male). L’intenso ritratto femminile diventa riflessione sul senso di isolamento e solitudine di chi riesce a guardare il mondo con occhi differenti, e rivendicazione della libertà di pensiero.

Boyhood di Richard Liklater è un’esperienza cinematografica unica, un miracolo progettuale: mettendo in primo piano la nozione di tempo, il regista texano ha girato complessivamente per 12 anni raccontando la storia di una famiglia ma soprattutto seguendo la crescita dell’attore che all’inizio delle riprese aveva solo 6 anni. Per i critici americani è il film dell’anno.

Una gang di adolescenti animate da un fortissimo bisogno di libertà e rispetto dei propri diritti, dichiarano guerra al “sogno americano”: si potrebbe chiosare così Foxfire – Ragazze cattive, pellicola di Laurent Cantet che esplora la ribellione e la deriva criminale, mette in scena un dramma sociale con l’intento di lanciare un atto d’accusa contro certe ipocrisie nascoste all’interno della provincia statunitense degli Anni ’50. Di ottimo livello il cast, quasi tutto di non professionisti, tra cui spicca Raven Adamson.

The Special Need di Carlo Zoratti è un documentario atipico e tenero che affronta la questione dell’affettività e sessualità nei soggetti disabili. Ambientato nei dintorni di Udine, questo roadmovie è appunto un viaggio verso il bisogno d’amore e condivisione di un giovane malato di autismo, accompagnato da due amici ribelli e profondamente innamorati della vita.

Tutto sua madre, opera prima scritta, diretta e interpretata da Guillaume Gallienne, è una commedia autobiografica frizzante e intelligente che ha registrato incassi stellari in Francia. Figura centrale nella vita del protagonista è appunto quella della madre, che non poco  alimenta il conflitto interiore e identitario del figlio (e anche il suo talento).

L’ultimo film del geniale David Cronenberg si intitola Maps to the Stars e racconta, attraverso la lente del grottesco, l’esistenza malata di bambini rovinati per sempre dall’industria cinematografica. Una cinica galleria di personaggi senza futuro.

Tornato nelle sale in una versione restaurata, il capolavoro Hiroshima mon amour (1959) sceneggiato da Marguerite Duras, è divenuto un omaggio al grande regista Alain Resnais scomparso quest’anno all’età di 91 anni. Sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale, la storia d’amore tra un architetto giapponese e un’attrice francese. Un’opera che ha segnato la coscienza filmica di molte generazioni di cinefili.

Con Due giorni, una notte i fratelli Dardenne, pluripremiati registi belgi, realizzano un film appassionato sul tema del lavoro tanto caro al loro cinema. Mettono in primo piano le conseguenze sociali legate alla crisi occupazionale in Europa: cosa accade se un’azienda chiede ai suoi dipendenti di votare per il licenziamento di una di loro? Il tempo incalza e Sandra deve lottare per non perdere il posto. Un inno alla solidarietà.

Lucía Puenzo in The German Doctor – Wakolda ricostruisce la storia vera di una famiglia argentina che, senza conoscerne l’identità, ospitò per alcuni anni nella propria casa il criminale nazista Josef Mengele. Scritto come una favola horror, il film indugia molto sulle arti di seduzione che il “Dottor Morte” mise in campo per nascondersi e rifarsi una vita.

In Pazza idea (il titolo originale Xenia spiega benissimo l’idea del film) il greco Panos H. Koutras osserva la crisi economica e lo smarrimento sociale del suo Paese seguendo due fratelli greco-albanesi in un viaggio pieno di sogni da realizzare: ritrovare il padre che li ha abbandonati e vedere riconosciuta la cittadinanza greca. Dalla madre albanese morta poco prima, hanno ereditato la passione per le canzoni di Patty Pravo.

Un insolito naufrago nell’inquieto mare d’Oriente di Sylvain Estibal affronta con humour un tema più che mai attuale: ridare ossigeno alle gente semplice. All’indomani di una tempesta, nella rete del pescatore palestinese Jafaar finisce accidentalmente un maialino vietnamita. Questo “insolito naufrago”, animale impuro per l’Islam, diventerà occasione di profitto per la famiglia dell’uomo. Una commedia surreale che si apre alla speranza.

La storia di Gabrielle – Un amore fuori dal coro di Louise Archambault ha commosso gli spettatori dell’ultimo Festival di Locarno: la protagonista è una ventenne che si trova a convivere con una rara malattia genetica. Il risultato è un’avventura tutta giocata sulla ricerca della felicità di questa ragazza capace di far leva su una straordinaria abilità musicale e un grande amore.

Conclude la stagione del Cineclub Ivrea, Father and Son del talentuoso cineasta giapponese Hirokazu Kore-eda, che racconta la storia di un professionista di successo che si trova ad un bivio esistenziale quando scopre che il bimbo che ha cresciuto non è il suo figlio biologico. Grand Prix della giuria a Cannes 2013, emotivamente complesso, impegnativo e di raro spessore, il film è una toccante riflessione sulla paternità e su cosa vuole dire amare davvero.

Leggi anche...