TORINO – E’ morto nella notte all’ospedale di Rivoli Gino Cattaneo, 93 anni, comandante partigiano e a lungo presidente dell’Anpi provinciale di Torino.

gino cattaneoViveva a Collegno. Era il fratello di Renzo Cattaneo, comandante partigiano ucciso nel ’44 a soli 16 anni a Moncalieri dopo essere stato catturato dai fascisti durante una missione. Gino Cattaneo era a capo della Brigata Tre Confini, poi trasformata nella Matteotti Renzo Cattaneo. Operò nella zona tra Baldichieri, Villafranca, Valfenera, Ferrere.

 

2 COMMENTI

  1. Desidero lasciare le mie più sentite condoglianze alla famiglia del Ns Gino, Cattaneo. Ho perso i contatti con la stessa ma, anche se ero bambina, ho nel cuore il ricordo di un Signore correttissimo sul piano lavorativo, amante della Sua famiglia, sincero e affettuoso verso gli amici, tra i quali mio nonno Cesare, che con Lui avevano diviso le difficili prove della guerra. A Lui un arrivederci e un abbraccio sincero a chi gli ha voluto bene. Stella

  2. Mi sento molto rattristato: Gino ci ha lasciati in punta di piedi, lasciando a noi l’eredità della sua coerenza e levatura morale, schietta e leale. Ricordo una sua frase, riguardo al fato e al rischio costante incombente nei mesi della Resistenza: “Sai Renato, se viene l’ora di morire, bisogna saper morire…”
    Amico di famiglia, compagno di mio padre Ettore nella lotta partigiana e compagno mio, nelle numerose manifestazioni e ricorrenze a cui non abbiamo mai mancato, e sempre per raccontarci, discutere, riflettere. Non dimenticheremo mai le sue parole incisive nei discorsi da lui tenuti.
    Mi mancherà, nella schera degli ultimi partigiani, testimoni di una epopea irripetibile.
    Renato Monticone

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