VAL SUSA – Questa notte, in Val Susa, gli attivisti del movimento che si oppone alla Torino-Lione sono tornati a manifestare la loro rabbia contro il cantiere di Chiomonte.

notavLa zona è stata bersagliata da petardi, bombe carta e fuochi d’artificio, a cui le forze dell’ordine hanno risposto con un fitto lancio di lacrimogeni. La protesta era nell’aria da qualche giorno. Da quando un centinaio di attivisti No Tav, alcuni dei quali di area anarchica e antagonista, si sono radunati in valle per l’ormai consueto campeggio itinerante. Interrotta l’autostrada del Fréjus. Per il popolo No Tav una “grande nottata di lotta”, come si legge sui siti internet del movimento; per il Senatore Pd Stefano Esposito “il solito triste copione” scritto da “teppisti, anarchici e autonomi, italiani ed europei”. Dopo avere incendiato alcuni pneumatici in una galleria dell’autostrada, all’altezza di Giaglione, i No Tav hanno tentato di avvicinarsi al cantiere, ma senza riuscirci perché presidiato da polizia, carabinieri e guardia di finanza. Il successivo lancio di fuochi d’artificio e di petardi è proseguito per oltre un’ora. Fino a quando i “folletti No Tav, si legge su uno dei siti internet del movimento, sono svaniti nel bosco”. Prossimo appuntamento sabato per una nuova marcia.

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