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TORRE CANAVESE – Otto ore di sciopero, da questa mattina, alla Valmeccanica di Torre Canavese.

Valmeccanica-1I quaranta lavoratori dell’azienda protestano per poter riacquisire i diritti sottratti. Avevano accettato, per il bene dell’azienda, un periodo di contratto di solidarietà, che prevedeva di fatto il congelamento di tutte le condizioni di favore (premi, maggiorazione turni…) per un anno. Allo scadere, però, le condizioni non sono state ripristinate. Anzi, è stata tolta loro persino la mensa.

Ad un certo punto, l’azienda, forse per liberarsi dalle pressioni dei Sindacati, ha deciso addirittura di cancellare, con una lettera, totalmente, le contrattazioni sindacali.

Questo significa una riduzione annua salariale per ciascun lavoratore di circa 4.500euro.

«È tentativo delle imprese di ridurre i salari dei lavoratori – afferma Fabrizio Bellino, Fiom Cgil – utilizzare il denaro per reinvestire esclusivamente a favore dell’azienda. Difatti il lavoro non manca. Sono state assunte delle persone, e si chiede ai dipendenti di lavorare il sabato senza maggiorazione, senza straordinari pagati, senza premi produzione.»

L’annullamento delle contrattazioni sindacali fa pensare ad un concreto tentativo di stipulare un contratto interno, aziendale, che non tenga conto dei minimi salariali, in modo da ottenere la stessa produzione (se non un incremento) a spese dei lavoratori.

I Sindacati chiedono ora un incontro con le maestranze per poter risolvere la questione.

Guarda il servizio con l’intervista a Fabrizio Bellino, Fiom Cgil e Nino Paterniti, Rsu.

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