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TORINO – “E’ incomprensibile e indecente che i lavoratori della De Tomaso e la tutela del loro reddito siano appesi da settimane a una firma mancante.

Federico BellonoIl governo ha fatto della rapidità e dell’efficienza le sue parole d’ordine ma qui misuriamo una realtà ben diversa”. Lo ha detto Federico Bellono, segretario generale della Fiom torinese, dopo l’incontro di oggi all’assessorato al Lavoro della Regione Piemonte. Oltre 150 lavoratori – tra i quali cresce tensione e preoccupazione – hanno partecipato al presidio davanti all’assessorato, in via Magenta. Al centro dell’incontro la mancata firma da parte del ministero dello Sviluppo Economico del decreto per la cassa in deroga, a causa della quale i lavoratori sono senza reddito da tre mesi. Il problema è in generale il futuro dell’azienda visto che il 4 settembre scade la cassa e a breve potrebbero partire le lettere di licenziamento. “Su entrambi i versanti non si sono registrate novità”, spiega la Fiom. “Quello che succederà il 4 settembre si decide adesso – dice Bellono – perché la curatela fallimentare ha tempi e procedure da rispettare. E’ indispensabile un incontro con il governo, sollecitato anche dai presidenti delle Regioni Piemonte e Toscana, che deve essere fissato entro la prossima settimana”.

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