[label style=”important”]Ascolta l’articolo[/label][audiotube id=”Q2Eu144HOT0″ tiny=”yes”]

IVREA – L’Amministrazione di Ivrea ha voluto portare a conoscenza i cittadini, circa le valutazioni in merito al progetto di ripristino ambientale dell’ex cava di argilla in località Fornaci, a San Bernardo.

cava-argilla“Innanzitutto – afferma – il progetto prevede, in un terreno originariamente adibito a cava di argilla e attualmente sottoutilizzato, l’estrazione della ghiaia e della sabbia in esso presenti e, al termine dei lavori, la ricolmatura con terreno fertile e con terre e rocce provenienti dagli scavi che i privati o i comuni fanno per realizzare le fondazioni e gli interrati delle proprie case o di altri edifici, sino ad arrivare alle  quote di terreno attuali. Null’altro.  Quindi non rifiuti tossici o altri rifiuti inquinanti di altro genere: solo terra e roccia frutto di scavi per nuove costruzioni.

L’analisi della viabilità, come gli aspetti dell’impatto acustico, della stabilità delle dune, dello stoccaggio dei materiali e del piano di gestione dei rifiuti sono stati oggetto di accurata istruttoria già tradotta in una serie di prescrizioni sull’attività.

Il progetto invece, depositato nel 2008, non è stato sottoposto a verifica di impatto ambientale, perché l’intervento, in base alla legge regionale che disciplina questa materia, non rientra tra quelli assoggettati a verifica.”

E attacca: “Su questi argomenti assistiamo invece a speculazioni poco costruttive.

–       Sulla viabilità e l’inquinamento connesso al passaggio dei  mezzi:
i“100 camion”, sbandierati nelle recenti riunioni di alcuni gruppi di persone,  sono frutto di semplici imprecisioni di espressione: l’unico dato indicato a progetto attiene al tetto massimo dei transiti (non dei mezzi) ed è  un dato empirico.
Ora la cava potrà funzionare per 120 mesi (è il tempo limite dato nell’autorizzazione).  Considerando che un anno è composto da 230 giorni lavorativi circa, il totale del materiale scavato al giorno risulta pari a 90 mc.
I camion utilizzati per il trasporto del materiale hanno una capacità media di circa 14,5 mc; da ciò consegue il verificarsi di un flusso medio, in uscita ed in entrata alla cava, che può essere verosimilmente quantificato in 6-7 camion al giorno, che vuol dire una quindicina di transiti  non 100!
Questo è detto chiaramente nella relazione di sintesi di progetto di cui si è sempre dato conto in occasione di sedute pubbliche a San Bernardo.
La viabilità è stata valutata sotto tutti gli aspetti dagli Uffici Tecnici competenti del Comune di Ivrea

–       Per quanto attiene ai controlli:
durante la fase di scavo e di realizzazione della vasca verranno impiegati 4 operai, di cui uno avente mansione di escavatorista, e tre autocarri per l’allontanamento dei materiali.  Durante il periodo di attività è prevista la presenza di due operai occupati a tempo pieno nell’impianto Uno di questi provvederà all’abbancamento dello stesso (livellamento e vibro-rullatura), mentre l’altro al controllo del materiale di scavo da mettere a dimora nella fossa.
Sono inoltre previsti  costanti controlli di ARPA, sulla qualità della terra da scavo con cui verrà riempita la cava che riguarderanno anche l’inquinamento acustico e le vibrazioni prodotte dal passaggio dei camion.
È nell’interesse della ditta stessa non avere conferiti “rifiuti tossici” come è stato paventato, perché la cava verrebbe immediatamente  chiusa!

–       Sull’impatto acustico e sulla stabilità delle dune:
le affermazioni sulla mancanza di verifiche sull’impatto acustico e poi la chiosa sulla mancata verifica della stabilità delle dune, oltre a essere false, sono una contraddizione in termini.
Infatti le dune sono inserite proprio per mitigare l’impatto acustico!

Abbiamo riportato solo le precisazioni minime, rispetto ad alcuni argomenti che vediamo cavalcati a nostro avviso impropriamente.

L’Amministrazione procederà nella disamina dell’istanza per  la realizzazione dello scavo nel rispetto della normativa, assicurando la massima attenzione agli aspetti di salute pubblica, ma anche salvaguardando i diritti di iniziativa economica, perché questo è il dovere di un’ Amministrazione.”

E conclude: “Il senso di  responsabilità, che riteniamo debba caratterizzare sempre l’agire di chi ha ruoli istituzionali e di chi si propone di fare attività politica, deve imporre di ragionare di questi argomenti nell’ottica di approfondire i contenuti, a garanzia di tutti, e non con l’intento di strumentalizzare, anche a fini politici, o creare facili e inutili allarmismi.”

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here