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TORINO – Cresce il timore dei licenziamenti alla De Tomaso.

de-tomaso-fabbricaI lavoratori hanno manifestato questa mattina davanti alla Prefettura di Torino, dove è stata ricevuta una delegazione. “Abbiamo sollecitato un intervento presso il ministero dello Sviluppo Economico – spiega Vittorio De Martino, segretario generale della Fiom Piemonte – perché ci convochi e proroghi la cassa integrazione straordinaria che scade il 4 settembre. Sono interessate 828 famiglie in Piemonte e 128 in Toscana, ci sono anche ricadute sociali”. Le speranze di un salvataggio della De Tomaso sono ormai appese a un lumicino: la cordata rimasta in campo, che manterrebbe solo 150 posti di lavoro, subordina la presentazione del piano industriale all’utilizzo del marchio su cui resta in corso un contenzioso legale. Se non ci saranno novità le lettere di licenziamento potrebbero partire a breve (intorno al 25 luglio). La speranza dei sindacati e dei lavoratori è che la cassa integrazione venga almeno prorogata fino alla fine dell’anno, “ma perché questo sia possibile – dice De Martino  – serve un piano industriale sia pure debole”.

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