EVENTI CUORGNÈ – Si terrà venerdì 4 luglio in Piazza Boetto a Cuorgnè la II° edizione di “Yes We Rock”, l’evento dedicato alla valorizzazione e al sostegno del Cuorgnè Rock Festival; la rassegna musicale per Band emergenti ideata nel 2009 da giovani volontari canavesani, dal 2012 in stand-by causa la mancanza ed il taglio dei fondi da parte degli Enti, nell’attesa che la comunità ne stimoli e incentivi il rilancio.

L’evento, ad ingresso gratuito, che si svolgerà nel pieno centro storico cittadino in concomitanza con la Notte dei Saldi, nasce con l’intento di creare un percorso informativo e di spettacolo teso alla valorizzazione di tutto il lavoro svolto in questi ultimi 6 anni da parte degli organizzatori. Il tutto comincerà dalle h: 16:00 con l’inaugurazione della Mostra della storia del Cuorgnè Rock Festival all’interno del Teatro storico della Città;
una mostra che vedrà rappresentate sotto forma di immagini, video, poster, testimonianze e curiosità tutte le dinamiche che hanno portato alla creazione di una realtà artistica che in pochi anni è riuscita a ritagliarsi uno spazio importante nel panorama dei festival anche a livello nazionale oltre che territoriale.

A seguire dalle h: 21:00 sempre presso Piazza Boetto l’evento live che vedrà esibirsi sul palco, a favore della causa del Cuorgnè Rock Festival, i Ride On, vincitori di Spineto Music Sound, kermesse da due anni gemellata con il Crf.

Ad aprire la serata una band di giovani musicisti cuorgnatesi, gli Attitude anch’essi selezionati da “sms14” e per finire, a una special guest a sorpresa per chiudere con “effetti speciali” una maratona musicale che si prospetta ricca di emozioni e di grande peso specifico per il panorama musicale e di intrattenimento canavesano.

Come da migliore tradizione da parte del Crf, anche “Yes We Rock” è sostenuto da una fitta rete di sinergie a partire da quella dei Commercianti del Centro Storico e dal Patrocinio della Città di Cuorgnè oltre che dal sostegno del Comitato Commercianti e dalla presenza di numerosi Partners storici come Nightlife e Artemusica Strumenti Musicali Quincinetto. La rassegna figura anche all’interno del laboratorio In Canavese c’è Roba che ha visto riunite in una rete di presentazione il 2 maggio scorso proprio a Cuorgnè le rappresentanze dei maggiori Festival Canavesani.

Durante la serata a riprova del periodo prettamente “estivo” verranno offerte dal Comitato Commercianti Di Cuorgnè del Centro Storico le angurie e vi sarà, come di consueto per un concerto rock di tutto rispetto, uno spazio dedicato presso il Bar di Piazza Boetto per Birra e rinfresco.

Queste le parole del Direttore Artistico del Cuorgnè Rock Festival Riccardo Rizzi in merito alla presentazione di “Yes We Rock ! 2.0” : “Nel 2009 quasi per caso nasceva questo piccolo grande miracolo canavesano, che rappresenta a nostro modo di vedere un “dono” e una risorsa per il territorio e per la Città di Cuorgnè poiché creato da ragazzi volontari che sotto il pieno stimolo del no profit e dell’abnegazione hanno contribuito a costrurire qualcosa di sano e di valore per il territorio, una valore che sarebbe un grande peccato disperdere e lasciar sfiorire.

Il Cuorgnè Rock Festival in questi pochi anni di vita ha contribuito a costruire un rilevante numero di risultati tra i quali l’aver portato a Cuorgnè nel corso delle 4 edizioni più di 10000 presenze, circa 50 band musicali provenienti da tutta Italia, ospiti del calibro di Maurizio Solieri e Pino Scotto, una rete di sponsor con più di 100 attività commerciali coinvolte, il Patrocinio tra gli altri della Regione Piemonte, della Provincia di Torino e la collaborazione attiva con manifestazioni musicali del calibro di Tavagnasco Rock e Rock Targato Italia.

I Volontari della rassegna in questi anni hanno svolto una lavoro che va ben oltre quelle che sarebbero le responsabilità di giovani, che sopratutto in questo particolare periodo storico, devono far fronte a difficoltà molto più complesse. Adesso è tempo che le Istituzioni facciano la loro parte per salvare e valorizzare questa realtà; “Yes We Rock” è il nostro “urlo” a favore dei valori quali la musica e l’arte, non lasciamo che a seguire vi sia soltanto un sordo silenzio perché è proprio dal silenzio che comincia la decadenza di popolo ”.

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