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VERCELLI – E’ morta dopo essere stata sottoposta ad un intervento di “sleeve gastrectomy laparoscopica”, operazione per la riduzione dello stomaco.

ospedale vigevanoUna donna di 44 anni di Santhià , che pesava oltre 130 chili, è stata operata all’Istituto clinico Beato Matteo di Vigevano. Durante la degenza post-operatoria, ha cominciato ad avvertire dolori al corpo, e dopo poco più di 48 ore è morta per una serie di complicazioni nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Vigevano, dove era stata trasferita d’urgenza.

Sul corpo della donna è stata disposta l’autopsia per chiarire il motivo del decesso.

– AGGIORNAMENTO – Il decorso post-operatorio e le condizioni generali della donna di 47 anni morta dopo essere stata sottoposta ad un intervento di riduzione dello stomaco,
“erano buone fino a cinque giorni dopo l’intervento”. Lo precisa in una nota l’Istituto clinico Beato Matteo di Vigevano (Pavia), dove la paziente residente a Santhià (Vercelli) era stata
operata. “Fino a cinque giorni dopo l’operazione – scrivono dall’ istituto -, la paziente aveva esami nella norma, parametri pressori ed emodinamici normali e riprendeva ad assumere liquidi
per bocca”. Le prime complicazioni nel pomeriggio del 22 giugno, spiega la clinica, quando “le condizioni della paziente mostravano un progressivo deterioramento pur con parametri nella
norma”. Nella serata “è stata fatta un’esplorazione chirurgica della cavità addominale che tuttavia non ha evidenziato alcuna infezione o criticità chirurgica”. La donna veniva quindi trasferita all’ospedale di Vigevano, per il proseguimento della terapia intensiva post operatoria. Il decesso il 24 giugno per cause ancora da valutare. “L’Istituto Clinico Beato Matteo – conclude la nota – resta in attesa degli ulteriori approfondimenti diagnostici per chiarire le cause tuttora ignote
dell’aggravamento.

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