martedì 18 Gennaio 2022
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CRONACA – Vercelli: Conclusa l’operazione “Primavera”

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VERCELLI – Si è conclusa brillantemente l’operazione di Polizia denominata “Primavera”.

L’attività d’indagine era stata avviata a seguito della segnalazione pervenuta dagli Uffici della locale Motorizzazione Civile, Settore Immatricolazioni, la quale portava all’attenzione degli investigatori, un soggetto che in più occasioni aveva presentato al predetto ufficio pratiche di reimmatricolazione motoveicoli d’epoca privi dei documenti di circolazione originali.

Tramite lo stesso ufficio segnalante e la locale conservatoria del PRA, venivano acquisite tutte le pratiche amministrative dei motoveicoli reimmatricolati da predetto soggetto. Dopo vari appostamenti e successive perquisizioni delegate, il personale in forza alla locale Squadra di Polizia Giudiziaria, ha identificato 5 soggetti di nazionalità italiana i quali collegati tra da un’amicizia trentennale e la comune passione per i motoveicoli Piaggio Vespa, avevano dato vita ad un sodalizio criminale dedito all’attività illecita di riciclaggio e ricettazione di motoveicoli d’epoca, nonché di produzione ed uso di atti pubblici falsi. L’attività di “riciclaggio” consisteva nella produzione di carte di circolazione d’epoca false le quali venivano successivamente abbinate a motoveicoli del tipo Piaggio Vespa modello “Primavera e Rally” prodotti negli anni ’50 e ‘60. L’abbinamento tra i documenti falsi ed i motoveicoli, successivamente risultati rubati negli anni ’70 e ’80, avveniva mediante la punzonatura sulla carrozzeria del motoveicolo e la riproduzione sui documenti di circolazione falsi del numero di telaio di altri motoveicoli, sempre del medesimo tipo, risultati radiati o demoliti da oltre 20 anni.   Tale procedura è stata agevolata dal fatto che fino agli anni ‘70 non tutti i motoveicoli erano catalogati e registrati all’interno degli archivi del PRA, condizione questa conosciuta dagli indagati poiché da anni gravitavano nel settore del collezionismo e del veicoli d’epoca.

L’attività investigativa ha permesso, inoltre, di appurare che laddove non riuscivano a procurarsi un documento d’epoca falso, reperivano ugualmente i documenti necessari chiedendo al PRA e alla MCTC l’emissione di un duplicato mediante la presentazione di denunce di smarrimento false. L’attività di riciclaggio dei motoveicoli si concludeva con l’apposizione sugli stessi di false targhe d’epoca e la loro vendita mediante annunci internet sul portale Subito.it. Il sodalizio criminale si adoperava per il conseguimento dei profitti illeciti con svariate modalità. In un caso, all’interno della pratica di reimmatricolazione del motoveicolo è stata rinvenuta una falsa Carta d’identità ed una falsa delega in favore di terzi apparentemente sottoscritta dal reale proprietario nell’anno 2012, il quale con successivi accertamenti, è risultato deceduto da oltre 15 anni.

In un altro caso il motoveicolo venduto ad un torinese è risultato essere stato trafugato al proprietario alla fine degli anni ’80 a Bologna durante un concerto. Infine, in un altro caso ancora, l’acquirente, un cittadino Svizzero, dopo aver visionato l’annuncio sul portale Subito.it ed aver pagato circa 2.000 euro per una carta di circolazione d’epoca riferita ad un motoveicolo Piaggio Vespa, ha scoperto di aver in realtà acquistato un copia contraffatta di un documento raro già in possesso di un collezionista vercellese.

La commercializzazione dei motoveicoli “riciclati” è avvenuta in tutt’Italia e in alcuni casi i veicoli ed i documenti falsi sono stati recuperati in Svizzera e Austria, dove appassionati del marchio Piaggio avevano acquistato i motoveicoli per un importo di circa € 4.500 e in alcuni casi anche i soli documenti per un importo di circa € 2.000.

L’indagine si è conclusa con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 5 persone e con il sequestro di 15 motoveicoli e 30 documenti di circolazione composti da licenze di circolazione d’epoca e fogli complementari.

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