TORINO – Blitz delle forze dell’ordine, all’alba di questa mattina a Torino, contro iresponsabili di azioni ‘anti-sfratto’.

polstrada-e-carabinieriL’operazione, condotta da Polizia e Carabinieri, contro gli antagonisti ha portato a un totale di 29 misure cautelari, di cui 11 in carcere, sei arresti domiciliari, quattro divieti di dimora a Torino, quattro obblighi di dimora nei comuni di residenza e quattro obblighi di firma. Diciotto misure cautelari sono state notificate dalla polizia, 11 dai carabinieri. Queste ultime comprendono due custodie cautelari in carcere, due arresti domiciliari, un divieto di dimora a Torino, tre obblighi di dimora nel comune di residenza e tre obblighi di firma.

Contestati numerosi atti vandalici compiuti tra il settembre 2012 e il gennaio 2014 per impedire il recupero di immobili occupati abusivamente. All‘Asilo di via Alessandria, occupato dal 1995, cinque antagonisti, due dei quali dovevano essere arrestati, all’arrivo delle forze dell’ordine, sono saliti sul tetto, scendendo solo dopo una lunga trattativa con gli agenti.

Danneggiamenti, interruzione di pubblico servizio, resistenza a pubblico ufficiale, violenza privata e invasione di terreni ed edifici i reati contestati, oltre ai raid vandalici delle scorse settimane, a Torino, ai danni delle sedi del Pd.

Nell’ambito dell’inchiesta, tra i destinatari dei provvedimenti restrittivi spiccati dal Gip di Torino ci sono anche Niccolò Blasi, Claudio Alberto e Chiara Zenobi, già accusati di terrorismo per un assalto al cantiere Tav di Chiomonte. Blasi e Alberto sono stati raggiunti dalla misura cautelare del carcere, mentre per la Zenobi sono stati disposti gli arresti domiciliari. Diciotto misure cautelari sono state notificate dalla polizia, 11 dai carabinieri. Queste ultime comprendono due custodie cautelari in carcere, due arresti domiciliari, un divieto di dimora a Torino, tre obblighi di dimora nel comune di residenza e tre obblighi di firma.

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