martedì 27 Settembre 2022

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Direttore Responsabile: Magda Bersini

ROMA: Giugno al cinema Trevi Cineteca nazionale

CINEMA – Ultime proiezioni e occasioni di incontro, nel mese di giugno, prima della chiusura estiva, del cinema Trevi Cineteca nazionale:

 

7 giugno               Corso Salani. Ai confini del cinema

8-10 giugno            Gualtiero Jacopetti. Graffi sul mondo

11 giugno                I protagonisti del cinema italiano:      Massimo Foschi

12 giugno                Per sempre Giulietta…

13-15 giugno          Cinema italiano a Pesaro

 Cinema Trevi – v icolo del Puttarello,25 – Roma  tel: 06.6781206   ingresso 4 euro, ridotti 3 euro, abbonamento 10 ingressi  20 euro

 

 

7 giugno 2014

Corso Salani. Ai confini del cinema

 

Un omaggio necessario questo a Corso Salani, in occasione dei quattro anni dalla sua prematura scomparsa. Un’occasione per ricordare un regista più unico che raro all’interno del panorama cinematografico italiano. L’evento è organizzato dalla Cineteca Nazionale in collaborazione con Associazione Corso Salani, Cineteca Svizzera di Losanna, Pablo, Fuori Orario (Rai Tre), Vitagraph, Vivo Film.

«Non so se Corso sia stato proprio l’unico, ma sicuramente di registi come lui nel nostro paese ce ne sono pochi. Corso aveva scelto di portare la macchina cinema al suo grado zero. Dire che lavorava low budget e con un assetto produttivo leggero è quasi un eufemismo. Più gli anni passavano, più la sua scelta di eliminare qualsiasi sovrastruttura si è fatta radicale. Negli ultimi anni Corso ha lavorato quasi da solo: lui, un’attrice, una persona che faceva insieme il suono, l’aiuto regista, l’aiuto di produzione e poi la sua sceneggiatrice che collaborava anche al montaggio. Fine. Ogni possibile contributo in più lo considerava inutile e persino dannoso, rispetto alla riuscita del progetto. Dietro a questa scelta così estrema c’era prima di tutto un’enorme spinta di libertà: poter girare esattamente quello che voleva, come voleva, dove voleva, il prima possibile. Poter essere pronti sempre a raccogliere l’infinita gamma di possibilità che solo il reale ci offre. È chiaro che Corso i suoi film li pensava, li scriveva e poi li realizzava in funzione di questo modo di concepire il cinema. Si arrabbiava sempre quando si provava a forzare, a marcare la differenza tra realtà e finzione. La sua creatività si muoveva proprio nel chiaroscuro dello spazio che si apre in questo confine. Corso amava viaggiare, andare in posti sperduti, filmare i volti delle persone per strada, nei bar, sui mezzi pubblici, trovare le attrici per caso, fidandosi solo del suo istinto e delle emozioni che i loro volti, i loro occhi, i loro gesti gli suggerivano. Aveva una sconfinata passione per il mondo, per la sua bellezza, ma anche per la sua desolazione, per la sua tristezza quasi inesauribile. Gli interessava partire da questo materiale grezzo, non artefatto, per scatenare da qui e solo da qui, il gioco dell’immaginazione e delle possibilità. Dietro ogni sguardo, ogni espressione filmata, raccolta per un caso cercato con ostinazione, si celava per Corso una vita possibile, una storia, un sentimento da dilatare. Il cinema per lui era questo. Il confine tra cinema e vita tendeva a scomparire» (Marta Donzelli).

Rassegna a cura di Maria Coletti e Juan Francisco Del Valle Goribar

Un ringraziamento particolare a Margherita Salani

 

sabato 7

ore 17.00 Confini d’Europa – Ceuta e Gibilterra di Corso Salani (2006, 54’)

a seguire Confini d’Europa – Imatra di Corso Salani (2007, 53’)

ore 19.00 Tre donne in Europa di Corso Salani (2004, 59’)

a seguire Le vite possibili di Corso Salani (2008, 50’)

ore 21.00 Incontro con Margherita Salani,

Marta Donzelli, Gregorio Paonessa (Vivo Film)

a seguire Mirna di Corso Salani (2009, 75’)

Ingresso gratuito

 

8-10 giugno 2014

Gualtiero Jacopetti. Graffi sul mondo

 

domenica 8

ore 17.00 Mondo cane di Paolo Cavara, Gualtiero Jacopetti, Franco Prosperi (1962, 110’)

ore 19.00 Africa addio di Gualtiero Jacopetti e Franco Prosperi (1966, 138’)

ore 21.30 Addio zio Tom di Gualtiero Jacopetti e Franco Prosperi (1971, 130’)

 

martedì 10

ore 17.00 Mondo cane 2 di Gualtiero Jacopetti e Franco Prosperi (1963, 102’)

ore 19.00 Mondo candido di Gualtiero Jacopetti e Franco Prosperi (1975, 119’)

ore 21.10 Incontro con Giampaolo Lomi e Stefano Loparco – moderato da Franco Grattarola

Nel corso dell’incontro verrà presentato il volume Gualtiero Jacopetti. Graffi sul mondo

a seguire La donna nel mondo (Eva nel mondo) di Gualtiero Jacopetti e Franco Prosperi (1962, 107’)

Ingresso gratuito

 

mercoledì 11 giugno 2014

I protagonisti del cinema italiano: Massimo Foschi

 

Nato a Forlì nel 1938, Massimo Foschi frequenta l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico nel 1959-1960, poi il suo maestro Orazio Costa lo fa esordire in teatro, dove si fa apprezzare dai geniali Giorgio Strehler, Luca Ronconi, Giorgio De Lullo e Franco Zeffirelli (con il quale lavora anche in campo cinematografico per Fratello sole e sorella Luna e Otello). Nella sua filmografia figurano film memorabili come La Bibbia di John Huston, Il medico della mutua di Luigi Zampa, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri, Giordano Bruno di Giuliano Montaldo. Recentemente si fa notare nel film d’esordio da regista di Luigi Lo Cascio, La città ideale. Ha svolto un’intensa attività come doppiatore (ha doppiato Dirk Bogarde in Morte a Venezia di Visconti e ha lavorato in tutti i film di Kubrick da 2001: Odissea nello spazio in poi).

 

ore 16.30 Cecilia – Storia di una comune anarchica di Comolli (1975, 110’)

ore 18.30 Orlando furioso di Luca Ronconi (1973, 137’)

ore 21.00 Incontro con Massimo Foschi moderato da Marco Giusti

a seguire Ultimo mondo cannibale di Ruggero Deodato (1977, 90’)

Ingresso gratuito

 

giovedì 12 giugno 2014

Per sempre Giulietta…

 

«L’attrice resta per tutti un tenero mistero, e affiorano spontanee le curiosità esistenziali: era una “piccolo borghese”, tutta casa e conti della spesa, oppure un “essere superiore”, capace di sorvolare con poetica disattenzione le miserie della vita? Ed è vero che possedesse una fede incrollabile? Si dice che elargisse molti soldi in beneficenza, specialmente alla “Casa di riposo Lyda Borelli per artisti drammatici italiani”, cioè il ricovero dei vecchi attori di Bologna.

I quesiti si inanellano uno all’altro, e conducono a volte in territori dove non è sempre lecito avventurarsi: qual era il rapporto con Federico? Si volevano bene? È vero che lui ha avuto altre donne? E sul set come si comportavano, da marito e moglie? Lei gli perdonava le scappatelle oppure era gelosa? E perché non hanno avuto figli dopo aver perso il primo? Come mai Federico si era innamorato di lei se gli piacevano le donne opulente e formose, le “maggiorate”?

La verità è che Federico e Giulietta sono inscindibili nell’immaginario collettivo. Legatissimi nella vita come nella carriera artistica, fino alla loro stagione più matura, quando Fellini scritturò ancora una volta la moglie per interpretare Ginger e Fred; un film profetico quanto malinconico, una sorta di “congedo in coppia” da una stagione di irripetibili fasti cinematografici» (Angelucci).

 

ore 16.30 Non stuzzicate la zanzara di Lina Wertmüller (1967, 124’)

ore 18.45 Nella città l’inferno di Renato Castellani (1959, 105’)

ore 20.45 Incontro con Gianfranco Angelucci

moderato da Alfredo Baldi

Nel corso dell’incontro sarà presentato il libro di Gianfranco Angelucci

Giulietta Masina, attrice e sposa di Federico Fellini (Centro Sperimentale di Cinematografia – Edizioni Sabinae, 2014)

a seguire Giulietta degli spiriti di Federico Fellini (1965, 144’)

Ingresso gratuito

 

13-15 giugno 2014

Cinema italiano a Pesaro

 

Dal 23 al 29 giugno si svolgerà a Pesaro la 50ª edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema. Nel programma della manifestazione sono previste diverse iniziative per festeggiare l’anniversario. Una di queste è invece anticipata a Roma (dal 13 al 15 giugno) ed è realizzata insieme alla Cineteca Nazionale. Prevede la proiezione di nove film italiani, i cui registi hanno esordito nelle prime edizioni della Mostra oppure sono stati oggetto dell’Evento Speciale e di retrospettive. Le nove proiezioni, e l’incontro introduttivo, intendono indicare, in estrema sintesi, le principali finalità culturali della Mostra: promuovere un certo cinema, caratterizzato dall’apertura al nuovo, dalla tensione stilistica, dall’impegno etico-ideologico, e svolgere un’attività di ricerca, studio e documentazione.

 

venerdì 13

ore 17.00 Il giardino delle delizie di Silvano Agosti (1967, 88’)

ore 19.00 Trio di Gianfranco Mingozzi (1967, 94’)

ore 21.00 Incontro con Adriano Aprà, Pedro Armocida,

Stefano Rulli, Giovanni Spagnoletti, Bruno Torri, Vito Zagarrio

moderato da Emiliano Morreale

a seguire Tropici di Gianni Amico (1967, 84’)

Ingresso gratuito

 

sabato 14

ore 17.00 Paisà di Roberto Rossellini (1946, 133’)

ore 19.30 I fidanzati di Ermanno Olmi (1963, 77’)

ore 21.00 I pugni in tasca di Marco Bellocchio (1965, 109’)

 

domenica 15

ore 17.00 I sovversivi di Paolo e Vittorio Taviani (1967, 97’)

ore 19.00 Dillinger è morto di Marco Ferreri (1968, 95’) 

ore 21.00 Strategia del ragno di Bernardo Bertolucci (1971, 99’)

 

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