RIVAROLO CANAVESE – A Villa Vallero è approdata la mostra “Abusi. Testimonianze da una comunità terapeutica”, na mostra concepita al di fuori dei circuiti istituzionali, costituita da opere realizzate in emergenza creativa, capaci di veicolare in forme espressive autentiche drammi interiori e disagi sociali.

AbusiLe autrici, anonime per salvaguardarne l’identità, sono pazienti della comunità Fragole Celesti che hanno affrontato il delicatissimo tema dell’abuso sessuale. Sono state coadiuvate da un’equipe multidisciplinare di terapeuti, tecnici e artisti, tra cui la fotografa Guia Besana, che ha supportato abusi-2la produzione di alcune delle fotografie che rappresentano il nucleo centrale dell’intera esposizione.

A cura di Karin Reisovà, Carola Lorio e Massimo Greco, la mostra è anche una modalità di comunicazione efficace e coinvolgente per la sensibilità delle nostre coscienze: una finestra aperta su un mondo oscuro, nel quale le rappresentazioni generate da ferite laceranti sono svelate con la bellezza e la grazia dell’arte.

Fermata d’Autobus è un’Associazione onlus nata nel 1998 per iniziativa di un gruppo di professionisti esperti, che hanno condiviso l’idea che la tossicomania fosse da trattare intervenendo sulla sofferenza psichica che la causa e la accompagna. Essa ha come scopo lo studio e il trattamento terapeutico della doppia diagnosi. Per andare incontro alle esigenze più strettamente femminili, è nata, al suo interno, Fragole Celesti, comunità terapeutica destinata a trattare la doppia diagnosi nelle donne vittime di abusi, maltrattamenti e violenze. Fragole celesti è un progetto sperimentale, un “contenitore terapeutico” vigilato, un luogo protetto dalle condizioni che hanno creato lo squilibrio psicologico e affettivo, il cui obiettivo è un percorso rieducativo che, supportandone le capacità, accompagna le pazienti verso l’autonomia, allontanandole dalla dipendenza.

«Vissuti pesanti, come quelli dei nostri ospiti, lasciano ferite profonde, – spiega Raffaella Bortino, fondatrice comunità Fragole Celesti – scavano l’anima, rimangono sotto la superficie perché le parole non sono sufficienti a raccontarli, a spiegarli, a dar loro una forma e un posto. E’ in questo che l’arte ci viene in aiuto: in silenzio, fotografie e colori possono prendere il posto delle parole e raccontare quello che la voce non è in grado di esprimere.»

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 29 aprile (visitabile sabato, domenica e festivi dalle ore 15 alle 19 oppure su appuntamento; ingresso gratuito) ed è stata realizzata Fermata d’Autobus, Associazione onlus e Areacreativa42, Associazione culturale, con il patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Rivarolo Canavese, Comune di Oglianico.

“Abusi. Testimonianze da una comunità terapeutica” è anche un reading musicale che dà voce alle pazienti della comunità portando alla ribalta le loro testimonianze: sono donne, ma a volte anche uomini, che hanno sofferto, che hanno vissuto il male sulla propria pelle e ne danno conto, ne offrono racconto.

Alle narrazioni drammatiche è affiancato un programma musicale inatteso e di forte impatto emotivo, che alterna scavi nel profondo e voli ad alta quota: mentre l’attrice Laura Curino interpreta con immediatezza le microstorie delle pazienti, i musicisti Cecilia Ziano (violino) e il Duo DissonAnce (fisarmoniche classiche) di Roberto Caberlotto e Gilberto Meneghin eseguono con commozione – da soli o insieme – musiche di Bach selezionate come controcanto di consolazione.

Martedì 29 aprile 2014 alle ore 21.00 presso il Teatro Giacosa di Ivrea.

Biglietto di ingresso € 10. Il ricavato sarà devoluto in sostegno delle attività laboratoriali della comunità femminile Fragole Celesti.

Con il Patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città Ivrea – Assessorato alle Pari Opportunità. Organizzazione: Fermata d’Autobus, Associazione onlus.

 

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