CHIVASSO – Oltre 4 milioni di euro di elementi positivi di reddito e circa 900mila euro di Iva: questi i numeri della consistente evasione fiscale scoperta dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Torino durante un’attività ispettiva condotta in materia di fiscalità internazionale.

gdfNel corso di due articolate verifiche fiscali, eseguite nei confronti di altrettante società operanti nel settore del trasporto internazionale di merci su strada, i Finanzieri della Tenenza di Chivasso hanno raccolto significativi elementi di riscontro, a carico delle medesime, circa l’artificiosa costituzione della propria residenza fiscale in Romania al solo fine di beneficiare di un minore carico tributario.

Le società formalmente residenti all’estero, sono risultate operative in Italia e precisamente nelle città di Torino e di Lauriano. Presso tali luoghi, infatti, sono state riscontrate le reali sedi operative utilizzate per lo svolgimento dell’ordinaria gestione aziendale.

Tutto ciò evidentemente preordinato all’ottenimento di un illegittimo vantaggio fiscale atteso che il sistema fiscale rumeno ha adottato, a decorrere dal 2005, una tassazione sui redditi d’impresa con aliquota unica del 16% (la cosiddetta “Flat tax”), trattamento fiscale, questo, di gran lunga meno gravoso rispetto a quello attualmente vigente in Italia.

La vicenda ha avuto conseguenze anche sotto il profilo penale. Infatti gli amministratori dei soggetti economici verificati, N.N. di 42 anni e C.M.D. di anni 35, sono stati segnalati, rispettivamente, alle Procure di Ivrea e Torino per il reato di “Omessa dichiarazione”.

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