BOLLENGO – Da tempo l’Amministrazione comunale teneva sotto controllo il versante collinare in località Vignarossa, tanto che già nei primi anni duemila aveva ottenuto un contributo dalla Regione Piemonte di 180mila euro per la stabilizzazione del versante.

vignarossaAl momento di iniziare i lavori di miglioramento dello smaltimento delle acque nel tratto tra Vignarossa e Cascina Bellavista, ci si accorgeva però dell’accentuarsi di una fatturazione sul sedime stradale di via Albareto, unica strada di accesso carrabile all’omonimo gruppo di abitazioni situati sulla collina morenica.

Al fine di verificare la portata del fenomeno è stato affidato un incarico al geologo dr Quaglino, le cui risultanze non sono state confortanti. Dopo la esecuzione di alcuni sondaggi (geognostico a carotazione continua fino a -21 metri dal piano stradale, sondaggio geoelettrico ed un sondaggio sismico) si è confermata la presenza di un’ampia zona sorgentizia, collocata a circa sette metri e mezzo al di sotto del piano strada, che si manifesta con emergenze idriche diffuse a varie quote, sia permanenti sia temporanee, che si riattivano a seguito di eventi metereologici significativi. La situazione si è quindi aggravata rispetto al passato, anche perché sono sempre più numerose le aree del versante non più coltivate e la regimazione delle acque non è più controllata, così come manca del tutto la manutenzione dei numerosi muri a secco esistenti.

“Sarà quindi indispensabile – dichiara il Sindaco Luigi Ricca – eseguire una serie di interventi volti a scongiurare un dissesto gravitativo che porti all’isolamento di una parte consistente delle abitazioni collinari. In particolare occorrerà eseguire una contromurazione che dovrà essere impostata su adeguata palificazione che si consolidi entro il detrito morenico resistente. La muratura sarà anche ancorata con tiranti e dotata di adeguato drenaggio. L’intervento dovrà riguardare anche un tratto più a valle, a rischio scivolamento.

Un intervento – conclude – per il quale è in corso la definizione dei costi, non affrontabili dalle sole risorse comunali e per i quali sarà determinate il contributo che si potrà ottenere dalla Regione Piemonte.”

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