QUASSOLO – I Consiglieri di Minoranza del Gruppo “Ambiente e Salute – Non bruciamo la Valle Dora” del Comune di Quassolo, hanno richiesto urgentemente l’intervento del Prefetto di Torino nei confronti del Sindaco, della Giunta comunale e del Segretario quassolo-panorama-1comunale, che, evidenziano, dovrebbe garantire la legalità all’interno dell’Ente, per palese violazione dello Statuto e del Regolamento del Consiglio Comunale, che dispongono che la seduta straordinaria del C.C., quando lo richiedano almeno 1/5 dei Consiglieri (3 unità nel caso del Comune di Quassolo),  debba tenersi entro 20 giorni dalla data in cui è stata richiesta (avvenuta il 15/01/2014 a firma dei 3 sottoscritti Consiglieri).

«Per l’ennesima volta assistiamo al mancato rispetto delle Istituzioni – espongono i consiglieri del Gruppo di opposizioneMassimo Stevanella (Capogruppo), Giovanni Andrina e Piera Anna Quercia – essendo ormai trascorsi inutilmente due mesi dalla richiesta di convocazione del Consiglio per la discussione di tre mozioni».

Non è la prima volta che i Consiglieri si rivolgono al Prefetto per analoghe violazioni e per richiesta di documentazione che ad oggi non è stata loro consegnata. Chiedono di conoscere tempestivamente le decisioni che verranno prese, dato che «in assenza di tale comunicazione – affermano – accade puntualmente che Sindaco e Segretario comunale  comunichino in Consiglio di esser state personalmente ricevute dal Vicario del Prefetto dott. Ricci e che lo stesso non abbia avuto nulla da eccepire sul loro operato, senza fornirne prova scritta». A titolo di esempio, ricordano che circa un anno fa, dopo aver fatto decadere il consigliere di Minoranza Daniela Cervellin per le sue troppe assenze ai Consigli comunali, pur avendone sempre accettato le giustificazioni date verbalmente dal Capogruppo della Minoranza Massimo Stevanella all’inizio di ogni seduta, si è proceduto alla relativa surroga con il primo dei non eletti; per quest’ultimo, poi dimessosi, non si è provveduto alla conseguente surroga nei 10 giorni previsti dalla normativa, ma solo dopo tre mesi. «Nei confronti di tale atto abbiamo votato contro – ricordano Stevanella, Andrina e Quercia – e non certo per l’ingresso del nuovo Consigliere Gustavo Giugler, ma per il mancato rispetto dei tempi che non ha dato proprio a quel Consigliere la possibilità di esercitare da subito le sue funzioni, anzichè attendere la “stagione” successiva. Fatta rilevare al Segretario comunale la violazione normativa, lo stesso Funzionario rispondeva che non vi era alcun motivo di riunire il Consiglio esclusivamente per quella delibera. Incredibile ma vero e documentato – proseguono i Consiglieri – anche se in estrema sintesi come consuetudine di questo Funzionario che, sovente, del dibattito consiliare riporta solo l’elenco degli intervenuti, senza esporne neanche a grandi linee i contenuti, per poi rifiutare incredibilmente di accogliere le integrazioni proposte dal Capogruppo della Minoranza Massimo Stevanella». E Stevanella fa presente che «Quelle poche volte che il Segretario si spreca a scrivere qualche frase a verbale, lo fa riportando quasi integralmente la chiacchierata del neo consigliere Gustavo Giugler, per nulla attinente all’atto di surroga in discussione, mentre non si riporta neppure una parola della mia replica, visto che a  me quelle parole erano rivolte; evidente, in questo come in molti altri casi, la scarsa garanzia dell’imparzialità da parte del Segretario comunale».

La Minoranza, lamenta anche come, con la recente modifica del Regolamento, vengano ridotti i tempi per la consultazione dei bilanci e vengano convocati il Consiglio per il conto consuntivo ed il bilancio preventivo in un’unica seduta, costringendo la Minoranza a studiarsi  due corposi documenti di bilancio in 10 giorni. Infine, il Gruppo, ricorda la vicenda della posta consegnata loro aperta in Consiglio comunale, che spesso risulta relativa a corsi o convegni dopo che gli stessi si sono già tenuti, «impedendone la partecipazione agli interessati».

«Il nostro Gruppo, che rappresenta circa 2/5 degli elettori di Quassolo – concludono i consiglieri del Gruppo di opposizione -ritiene che questo atteggiamento sia arrogante e anti-democratico, ma soprattutto illegittimo, e chiede che codesto Ufficio di Prefettura richiami il Sindaco e la Giunta al rispetto delle procedure, convocando urgentemente il Consiglio comunale ed intimando al Sindaco di consegnare al nostro Gruppo tutte le analisi sulla qualità dell’acqua potabile dalla data della nostra richiesta, risalente ormai ad alcuni anni fa, fino alla data odierna, oltre a quei documenti mai rilasciati con giustificazioni risibili ad esempio le copie delle pratiche edilizie della proprietà del Vicesindaco, comprese quelle che a detta del tecnico comunale non erano presenti in archivio quando il capogruppo Stevanella ne chiese la consultazione e la cui consegna è stata negata dal Sindaco per incompleta descrizione di quanto richiesto, ma per le quali il medesimo tecnico confermava di aver ben presente l’oggetto a cui ci si intendeva riferire».

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