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CICLISMO – L’ultima apparizione pubblica il mese scorso, in occasione della presentazione delle tappe canavesane del Giro d’Italia 2014, giro che purtroppo non vedrà. Silvio Boni, ex ciclista, si è spento a 71 anni nella serata di giovedì 13 marzo nella sua casa in frazione Spineto.

Silvio-Boni
Silvio Boni, il secondo da sinistra

Boni, da allievo nel ’60, con la cuorgnatese Trione, vince otto volte e batte Felice Gimondi nella Monza-Ghisallo, nonché si impone ad Alice nel GP Olivetti. Da dilettante, nel ’61, fa suo l’Arduino Casale, a Lessolo sotto la grandine, e altre due corse.  Nel 1962, passato al Vallese, si aggiudica la Castellamonte-Cogne e l’anno dopo, alla Settimese Ulla, è nove volte primo, protagonista al Giro della Val d’Aosta (due tappe vinte, maglia bianca per due giorni e quinto posto finale).

Silvio Boni passa al professionismo nella Legnano diretta da Eberardo Pavesi. Si piazza quinto alla Coppa Bernocchi ’64, quarto al Gran Premio Industria e commercio e quinto al Giro di Toscana del ’65.

SILVIO BONINel 1966 l’atleta di Spineto corre con la Sanson, agli ordini di Zilioli e Balmamion. Ancora un momento di gloria al Giro di Sardegna, dove vince il Gran Premio della Montagna.  «Successivamente fu un anno di puro gregariato, privo di occasioni per mettermi in luce e per giunta molto faticoso» confesserà Boni durante un’intervista di qualche anno fa. Tanto che a fine stagione smetterà di correre.

Su facebook gli amici scrivono: “…è mancato Silvio Boni uno dei più forti ciclisti che il Canavese abbia avuto, una persona, mite e cordiale, attaccato al suo paese ed allo sport .Tutti gli appassionati di ciclismo e gli sportivi Canavesani Ti ricorderanno sempre. Ciao Silvio.”

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