martedì 18 Gennaio 2022
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Legambiente contro l’ennesima centrale idroelettrica

QUASSOLO – Il Circolo Legambiente Dora Baltea, ancora una volta, è costrettoa ritornare sulla questione delle richieste di installazione di nuove centrali idroelettriche sull’asta della Dora Baltea a nord di Ivrea.

La società Edison Spa, infatti, ha inoltrato l’ennesima richiesta per una nuova centrale in quel di Quassolo, ripresentando un progetto che era stato già sostanzialmente bloccato dalla Provincia di Torino nell’agosto 2013 imponendo alla società di intraprendere la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale.

La situazione, sul sito di Quassolo, in prossimità del ponte sulla Dora, è piuttosto complessa, visto che si sono accavallate ben tre diverse richieste di altrettante società: Prodena, Italbrevetti e, appunto, Edison.

La prima, Prodena, ha ottenuto nel giugno del 2011 che il proprio progetto, il primo presentato, non fosse sottoposto a procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. In linea teorica potrebbe procedere, ma la Provincia ne ha bloccato l’iter autorizzativo in conseguenza delle richieste avanzate dalle altre due società esattamente nello stesso sito.

Italbrevetti aveva presentato il proprio progetto nell’aprile 2013, ma la Provincia ha imposto che fosse sottoposto a procedura di VIA e, al momento, la società non l’ha avviata.

Edison, infine, a differenza di Italbrevetti, ha avviato la procedura di VIA e il proprio progetto è attualmente all’esame della Provincia.

Anche in questa occasione il Circolo Legambiente Dora Baltea di Ivrea ha presentato le proprie Osservazioni contrarie al progetto, così come aveva fatto in tutte le altre procedure che si sono accavallate.

«Tutte e tre le società – spiegano i soci di Legambiente Dora Baltea – vorrebbero costruire una centrale idroelettrica in un cosiddetto “tratto sotteso”, cioè in un punto del corso del fiume che è già interessato da una derivazione (quella della società Idreg) che preleva 43 metri cubi al secondo dalla Dora a Montestrutto e li restituisce al fiume ben 7 chilometri più a valle, impoverendo significativamente in questo lungo tratto il regime idrico della Dora con conseguenze fortemente negative per la qualità delle sue acque. Correttamente, la Provincia di Torino, nel Piano Territoriale di Coordinamento, specifica che non dovrebbero essere autorizzate costruzioni di nuove centrali (il termine utilizzato è “aree di repulsione”) in tratti sottesi da centrali già esistenti. Si tratta solo di adottare questo divieto, che non dovrebbe essere sottoposto a interpretazioni o strane alchimie per cercare di non applicarlo. Questa è l’obiezione per noi fondamentale, tralasciando problemi pur importanti come la sicurezza del vicino ponte e di tutta l’area coinvolta, interessata da eventi alluvionali che hanno provocato seri danni alle strutture viarie, alle sponde e seriamente minacciato l’area urbanizzata prospiciente in sponda destra.

Ci auguriamo – concludono – che la Provincia decida, una volta per tutte, di bocciare la procedura avanzata da Edison e revochi l’autorizzazione incautamente rilasciata nel 2011 a Prodena.»

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