IVREA – I Finanzieri del Comando Provinciale di Torino hanno portato a termine una verifica fiscale nei confronti di un’impresa operante nel settore dell’autotrasporto di merci su strada, completamente sconosciuta al fisco, che ha consentito di recuperare a tassazione rilevanti redditi occultati.

gdfIl servizio è scaturito da un’accurata attività info-investigativa condotta dai militari della Compagnia di Ivrea che si è concretizzata nell’analisi della posizione fiscale di soggetti operanti nel settore dell’autotrasporto (c.d. “padroncini”) che hanno fornito servizi di trasporto a importanti società logistiche operanti a livello nazionale.

Il caso specifico ha riguardato un’impresa, con sede nel Canavese ed operante in tutto il nord Italia, la quale ha omesso deliberatamente e sistematicamente di adempiere a tutti gli obblighi formali e sostanziali previsti dalla vigente normativa tributaria, con lo scopo di occultare al fisco tutti i redditi prodotti.

E’ stato rilevato che il trasportatore emetteva regolare fattura per le prestazioni rese ma ne ometteva l’annotazione nei registri contabili e, in molti casi, ne ometteva altresì la conservazione ostacolando di fatto la possibilità, per il fisco, di risalire alle operazioni economiche poste in essere.

A nulla è valso però il tentativo di occultare i redditi in quanto, nonostante le oggettive difficoltà nel risalire alle operazioni commerciali effettuate e la reticenza del soggetto verificato, le articolate indagini condotte dai Finanzieri della Compagnia di Ivrea hanno permesso di ricostruire compiutamente il volume d’affari dell’autotrasportatore e di segnalare, per il recupero a tassazione, ricavi imponibili per circa 400mila euro ed IVA dovuta per circa 80mila euro.

A conclusione del servizio il titolare, R.G.,  già noto alle forze dell’ordine per insolvenza fraudolenta, oltre agli addebiti di natura fiscale, è stato denunciato alla locale A.G. per il reato di “occultamento e distruzione di scritture contabili”, previsto e punito dall’art. 10 del D.Lgs. 74/2000.

Ulteriori accertamenti sono in corso per verificare se le illecite condotte rilevate siano diffuse nel settore ovvero si è trattato di un caso isolato.

 

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