CANAVESE – Un’azione coordinata dal Sindaco di San Martino Canavese Domenico Foghino e dal dott. Giovanni Bosio del Settore Fitosanitario della Regione Piemonte quella svoltasi nella giornata di giovedì 20 febbraio, allo scopo di garantire la salute e la produttività dei castagni che popolano i boschi delle nostre colline moreniche.

cinipideHanno partecipato sul campo amministratori locali e volontari della protezione civile dei Comuni di San Martino Canavese, Agliè, Vialfré e Torre Canavese, con successivo coinvolgimento anche dei comuni di Cuceglio e Scarmagno.

Considerato il nemico numero uno del castagno, il “Cinipide Galligeno” (insetto di origine cinese) è stato rinvenuto inizialmente nel cuneese a partire dai primi anni 2000. Negli anni seguenti la sua presenza si è purtroppo diffusa in modo drammatico, non solo a livello locale e regionale, ma a tutta la castanicoltura italiana ed ha costituito una delle principali cause del crollo della produttività (fino all’85% in meno nei casi più gravi).

In Piemonte, per risolvere il problema, a partire dal 2003 si è attivato un controllo biologico della diffusione del cinipide, effettuato tramite l’introduzione del parassitoide Torymus sinensis sotto forma di galle potenzialmente parassitizzate. Dal 2008 i lanci del parassitoide hanno riguardato anche altre regioni italiane e alcuni dipartimenti francesi.

La diffusione della popolazione di Torymus sinensis è stata esponenziale, consentendo negli anni una progressiva riduzione della presenza di cinipide galligeno e riportando la castanicoltura a livelli produttivi soddisfacenti.

Nelle nostre zone i lanci sono iniziati nel 2012 e, nell’ottica di una diffusione più capillare ed efficace del parassitoide si collocano gli interventi di raccolta ed il successivo posizionamento delle gabbie contenenti l’insetto in punti strategici dei castagneti situati sulla morena di destra della Dora Baltea, così come effettuati giovedì scorso.

E’ in questa ottica che si collocano gli interventi operati nella giornata di giovedì scorso.

Già a partire dall’estate prossima la vegetazione dovrebbe diventare più rigogliosa, con riduzione del numero di galle e rami disseccati, mentre a partire dal 2015 la presenza delle galle dovrebbe diventare davvero limitata e poco significativa.

 

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