CASTELLAMONTE – Sette nuovi licenziamenti sono stati comunicati il 17 febbraio dalla Teknoservice ai lavoratori non ritenuti totalmente idonei alla mansione svolta.

asaA renderlo noto un comunicato della Cgil, che dopo aver più volte richiesto di “adempiere, prima dell’assunzione, all’effettuazione ex novo di approfondite visite mediche che stabilissero a priori, senza creare inutili aspettative, la idoneità dei lavoratori che sarebbero poi transitati alla nuova azienda”, rimarca: “Ciò è avvenuto nonostante i lavoratori sia precedentemente in ASA che nella nuova azienda abbiano sempre continuato a svolgere la loro mansione e a nulla è valso il tentativo di conciliazione esperito presso la competente Direzione Territoriale del Lavoro in data 3 febbraio 2014 nel quale la Teknoservice ha nei fatti affermato che i servizi ove attualmente risultano impiegati i sette lavoratori non verranno più gestiti dalla stessa. Risulta pertanto incomprensibile l’atteggiamento posto in essere da Teknoservice, la quale precedentemente all’assunzione ha sottoposto a visita medica i lavoratori, poi ha provveduto alla loro assunzione e dopo più di tre mesi, nei quali i lavoratori sono stati adibiti alle loro abituali mansioni, ha provveduto al loro licenziamento per inidoneità salvo poi affermare che comunque le mansioni svolte a breve sarebbero state soppresse.”

La CGIL dichiara che provvederà a tutelare nelle sedi opportune i diritti dei propri iscritti ritenendo tali licenziamenti illegittimi e discriminatori, inoltre in questi giorni, incontrerà tutti gli iscritti ex ASA per tentare di fare chiarezza in merito ai crediti ancora vantati verso la procedura e per valutare collegialmente la possibilità di redigere un accordo quadro che regolamenti tempi e metodi di soddisfazione di tali crediti alla luce anche dell’incontro tenutosi lunedì 17 febbraio tra le Organizzazioni Sindacali e Stefano Ambrosini.

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