RIVAROLO CANAVESE – Lo scorso lunedì 20 gennaio, Massimo Marchesiello, Presidente della Commissione Straordinaria della Città di Rivarolo, ha promosso un incontro con Arpa Piemonte con la presenza del Comitato “non bruciamoci il futuro”, allo scopo di affrontare alcune problematiche ancora aperte e riguardanti l’attività di controllo sull’impianto a biomasse.

centrale-rivaroloNell’incontro il Comitato ha ripresentato alcune domande già oggetto di sue precedenti comunicazioni, e riguardanti la modalità di gestione dello SME (Sistema di Monitoraggio Emissioni) e possibile visualizzazione on-line dei dati attraverso il  sito del Comune di Rivarolo;

i controlli effettuati da Arpa su combustibile utilizzato, ceneri e polveri; i controlli a sorpresa per verificare in parallelo con strumenti Arpa la bontà dei dati emessi dallo SME e l’approfondimento su alcuni possibili superamenti dei limiti delle emissioni e delle varie incongruenze da noi riscontrate.

Per quel che riguarda il Comune di Rivarolo, Marchesiello ha riferito che la telecamera è operativa ed è già iniziato il monitoraggio sul piazzale ex Vallesusa e che i problemi per l’allacciamento della centralina di monitoraggio della qualità dell’aria, di proprietà dell’Arpa, sono risolti e potrà essere collocata nella intersezione tra corso Italia e corso Indipendenza, come richiesto dal Comitato.

L’Arpa ha assicurato di aver effettuato, successivamente all’incontro pubblico dello scorso 9 ottobre, una verifica con propria strumentazione in parallelo sulla bontà dei dati Sme dell’impianto e che l’esito del controllo ne ha stabilito l’attendibilità. Arpa ha prelevato campioni di ceneri e  polveri (non il cippato) per le analisi di laboratorio comprensive anche delle diossine. Il Comitato inoltrerà sollecita richiesta di accesso agli atti per poter esaminare tutta la documentazione (esiti delle analisi e dati del controllo Sme).

Infine sono state esaminate diverse incongruenze dei dati ed alcuni possibili superamenti del limiti di emissione, questa parte è risultata molto delicata e si è convenuto con Arpa della necessità di ulteriori approfondimenti e chiarimenti.

«Pur prendendo atto che Arpa sta intensificando, rispetto al passato, l’attività di controllo dell’impianto, – affermano i componenti del Comitato – riteniamo che l’esito delle questioni trattate non permetta ancora oggi di giungere ad un quadro ben definito.»