FAVRIA – Nel 2013 sono stati 191 i micro e macro interventi che hanno visto impegnati uomini, mezzi e attrezzature della locale Protezione Civile Comunale. Il bilancio è stato reso noto tramite la consueta relazione annuale.

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Luca Cattaneo

«Abbiamo guardato con attenzione alla pianificazione comunale – afferma il Coordinatore Luca Cattaneo – con un nuovo censimento di tutti i rischio e delle criticità che il nostro territorio possiede. Tutto questo si è tramutato nell’approvazione di un nuovo Piano Protezione Civile Comunale con annessa una moderna e tecnologica piattaforma multimediale online, che permette di aggiornare e censire costantemente tutte le informazioni che giungono.»

Lo scorso anno è nata anche una nuova e importante collaborazione con il Consorzio Irriguo Ovest Torrente Prot-civile-2Orco, che prevede l’operatività diretta con il controllo delle aste fluviali sia in fase di emergenza che durante l’attività ordinaria, assumendo nel periodo estivo il ruolo di “roggiaio” per la corretta distribuzione delle acque in base alle turnazioni previste. Per questo scopo sono state siglate due convenzioni tra i due enti per il controllo dell’asta fluviale della Prot-civile-1“Roggia di Favria” e del “Canale di Rivarolo”; inoltre la struttura della Protezione Civile ha messo a disposizione tutte le conoscenze tecnico/scientifiche, svolgendo anche attività di consulenza in stretta collaborazione con la segreteria e gli uffici del Consorzio Irriguo.

Tutto ciò senza trascurare l’attività interna con la gestione in toto dei cortei funebri e la collaborazione mensile per il trasporto delle derrate alimentari presso il Banco Alimentare di Moncalieri; infine, nel periodo estivo, gli interventi di rimozione calabroni svolti nel bacino canavesano (37 nel 2013).

«L’attività portata avanti in questi anni grazie ai 42 volontari che hanno operato quotidianamente in prima linea, – conclude Cattaneo – ci ha permesso di poter partecipare e di risultare assegnatari, di un importante contributo messo a disposizione dalla Fondazione Crt di Torino, per poter far crescere ulteriormente la Struttura Comunale.»