SAN GIORGIO CANAVESE – Si è tenuto ieri, domenica 1 dicembre, presso il Castello di San Giorgio Canavese, l’evento organizzato dall’Associazione Piattella Canavesana di Cortereggio (Presidio Slow Food) in collaborazione con Slow Food Italia, Camera di Commercio di Torino e CSP- Innovazione per le ICT.

piattella--6 Due le novità di quest’anno: da un lato la presenza di Presidi dal resto d’Europa, dall’altro la creazione della nuovissima area Slow Kids in collaborazione con Slow Food Educa, per i più piccoli.

Numerosi i presidi che hanno attirato al Castello diversa gente, ma la vera protagonista è stata, come del resto doveva essere, la piattella-5piattella-3“piattella canavesana”.

La coltivazione della piattella era diffusa ancora fino agli anni ’80, conosciuta anche come piattella di San Giorgio Canavese, ma era nota in tutto il canavese come “fasol at Cutres” ossia fagiolo di Cortereggio.
piattella-7Come per molti altri legumi la sua coltivazione è stata progressivamente abbandonata, data la difficoltà della coltivazione nel mais e della raccolta, solo pochi abitanti hanno continuato a seminarla per autoconsumo, continuando a riprodurre il seme in famiglia e conservandolo fino ad oggi, in quantità minime, salvandolo così piattella-4piattella-2dall’estinzione. Ma la fortuna della piattella si lega soprattutto ad un agricoltore di Cortereggio, Mario Boggio, che decide già nel 1981 di consegnare alla banca del germoplasma dell’Università di Torino piattella-1pochi chilogrammi di fagioli per conservarne la semente. Oggi intorno al lungimirante Mario si è costituito un Comitato per la tutela della piattella canavesana di Cortereggio, formato da chi si è impegnato a seminare nuovamente il fagiolo, dagli abitanti del piccolo borgo e da amici e simpatizzanti che vogliono contribuire a riportare sul mercato questo fagiolo.
Il Presidio si propone di recuperare e promuovere questa tradizione, coinvolgendo in futuro anche altri coltivatori locali e lavorando con altri enti del territorio per riqualificare anche dal punto di vista turistico ed enogastronomico quest’angolo di Canavese. La presentazione del Progetto Prototipo di Presidio Territoriale di Sviluppo Locale è stata il fulcro dell’evento.