TORINO – La Regione Piemonte è stata messa sotto la lente d’ingrandimento di Striscia la Notizia, nella puntata andata in onda ieri sera, giovedì 7 novembre.

StrisiciaTutto nasce dall’attività di vigilanza e controllo svolta nell’interesse dei contribuenti, dall’Associazione Consumatori NerosuBianco, e alla scoperta che ha fatto a fine ottobre.

«Navigando sul sito della Regione Piemonte, – segnala l’ASenza-titolo-2ssociazione tramite comunicato -nel settore dedicato all’informazione per i consumatori c’è un elenco dei progetti finanziati dalla medesima Regione Piemonte, ovvero, con i proventi dalle tasse pagate dai contribuenti piemontesi. Tra i progetti, quattro in tutto, risulta interessante “ Ti difendo”, che, come successivamente spiegato, è mirato a creare una rete di sportelli informativi sul territorio, un sito web ( www.tidifendo.it ) ed un numero verde per consentire ai consumatori di avere informazioni e tutela. C’è un bel marchio, c’è una piacevole descrizione, il link al sito e un numero verde.

tidifendoPurtroppo, cliccando sul link, il browser web effettivamente va all’indirizzo www.tidifendo.it ma il sito che ci si pone davanti è un portale pubblicitario, che ospita inserzioni a tutta pagina di prodotti e servizi ben poco raccomandabili: 630102013163747_PaginadelsitouffialedellaRegionePiemonteregione-piemonte-paginasiti d’incontri, finanziamenti on line, i famigerati quanto truffaldini sistemi di depurazione acqua per osmosi e quant’altro. Attenzione, le inserzioni non sono a margine, come accade in molti siti, ma l’intero sito è dedicato alle inserzioni. La stessa pagina web, con il medesimo link, è pubblicizzata da altri portali riconducibili alla Regione Piemonte, piuttosto che dalla moltitudine di articoli scritti a descrivere ed evidenziare l’iniziativa. Non si tratta delle conseguenze di hackeraggio, in quanto anche il numero verde indicato nell’iniziativa risulta perennemente non disponibile.»

Naturalmente ora, il contenuto dell’intera sezione “Tutela dei Consumatori” è scomparsa dal sito della Regione, e, al suo posto, un avviso di aggiornamento e le scuse per il disagio arrecato.