RIVAROLO CANAVESE – Centrale a biomasse: che fine hanno fatto gli impegni presi pubblicamente durante l’incontro avvenuto lo scorso 9 ottobre?

ciminiera-centrale«Ancora nessuna traccia della Commissione Tecnica di Controllo da costituirsi tramite la sottoscrizione di un Protocollo tra Comune, Provincia e Società; della Centralina mobile dell’Arpa per monitorare la qualità dell’aria in Rivarolo; della telecamera per monitorare il piazzale ex Vallesusa; delle verifiche circa l’asserzione sul raggiungimento del 70% della filiera corta.» A sollevare queste mancanze, è stato il Comitato Non Bruciamoci il Futuro, durante l’incontro con il Presidente della Commissione Straordinaria del Comune di Rivarolo, Massimo Marchesiello, avvenuto lo scorso lunedì.

«Inoltre, – proseguono – riguardo l’annunciato collegamento della Centrale a biomasse alla rete di TLR entro il 15 ottobre, ad oggi risulta ancora funzionante la vecchia centrale a metano, peraltro fortemente meno inquinante e pare che, a distanza di 11 mesi dall’avvio dell’impianto, non si sia ancora concordato tra ARPA e Sipea il sistema di Monitoraggio emissioni (SME) stabilito al punto 9 della Determina provinciale. Infine, della asserita “assoluta blindatura” sulla bontà dei dati dello SME, permangono dubbi riferiti ad alcuni eventi circostanziati ancora da chiarire.»

Secondo il Comitato, al permanere di questa volontà dilatoria, dovrà necessariamente riprendere la mobilitazione di tutti i cittadini.

«Per ultimo, – concludono – in un recente documento inviato ai media viene affermato che : “Sipea srl ha vinto nel 2006 il bando ASA (Azienda Servizi Ambientali) per la costruzione e gestione della centrale a biomasse”. Poiché questa rappresenta un assoluta novità mai emersa prima, nonostante tutte le nostre domande di accesso agli atti, si ritiene di fondamentale importanza acquisire tutto l’iter del citato bando di gara comprensivo di tutti gli accordi intercorsi tra ASA, Comune, Rivarolo Futura e Sipea srl. Considerato che ASA era un Consorzio totalmente Pubblico e che il Comune di Rivarolo ne era il maggior azionista con adeguata rappresentanza nel Consiglio di Amministrazione (Presidenza), il Comitato non riuscirebbe a comprendere l’eventuale assenza presso il Comune medesimo di tutta la documentazione relativa alla costruzione di una Centrale sul proprio territorio. Occorre pertanto che sia fatta piena luce su questa ancora oscura vicenda.»