FAVRIA – Il Gruppo di Opposizione ha presentato nei giorni scorsi, un’interrogazione riferita alla delibera di Giunta con la quale viene destinato un contributo straordinario di 12mila euro all’abbattimento dell’incremento del canone irriguo per i soli favriesi proprietari di fondi agricoli.

Favria-Valente-Lucia-e-Bellone-Vittorio-2013-“Il Consorzio Ovest Torrente Orco – affermano Lucia Valente e Vittorio Bellone nell’interpellanza presentata – esercita direttamente la gestione amministrativa, tecnica e manutentiva compresa l’esazione dei relativi canoni irrigui su di un territorio che comprende diversi comuni. La delibera destina il contributo straordinario per abbattere l’incremento dei canoni per i soli cittadini di Favria proprietari di fondi agricoli, ma non indica linee guida su come distribuire il contributo in modo equo tra i favriesi.”

Sull’argomento Valente e Bellone avanzano a Sindaco e Giunta una serie di domande precise: quali sono i meccanismi di controllo che intende adottare l’Amministrazione per verificare che il contributo straordinario sia effettivamente a vantaggio dei cittadini di Favria? I proprietari di fondi agricoli nel territorio comunale non residenti a Favria, avranno o no il vantaggio economico del contributo straordinario? Infine: la riduzione del canone sarà effettuata su tutti gli agricoltori o saranno favoriti quelli in maggiori difficoltà economiche? E in quale capitolo del bilancio verrà imputato il contributo?

«Forse per qualcuno il nostro lavoro di minoranza potrà sembrare troppo morbido – afferma il Consigliere Vittorio Bellone – qualcuno magari penserà che non ci stiamo muovendo, che in questo anno e mezzo non abbiamo fatto nulla. In realtà stiamo facendo un gran lavoro di accesso agli atti e monitoraggio nonché verifica delle azioni intraprese dalla maggioranza e, quando è il caso, proposte di modifiche. Riteniamo che questo sia il modo migliore per fare opposizione nel rispetto del 49% dei cittadini che ci hanno votato, metodo che talvolta ripaga e talvolta no. Ma in ogni caso – conclude Bellone – un atteggiamento ostile potrebbe prevalere soltanto se dall’altra parte non ci fosse la volontà e l’impegno di ascoltare.»