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IVREA – I Carabinieri della Compagnia di Ivrea, hanno fornito, in tarda mattinata, i dettagli circa l’operazione che ha portato all’arresto di cinque persone, per estorsione, rapina e danneggiamento ai danni di un imprenditore di Pont Canavese. Le indagini erano partite dopo la denuncia dell’imprenditore stesso.

Dopo av5 arresti (FILEminimizer)erlo rapinato in casa (3mila euro il bottino), gli hanno chiesto 200mila euro da consegnare in Liguria. L’imprenditore non si è presentato e si è invece rivolto ai Carabinieri di Ivrea, attirando a sé minacce e vendetta, compreso attentati incendiari tra cui uno al capannone della sua azienda. Ad essere sottoposti a misure cautelari per estorsione, cinque canavesani: Nicodemo Ciccia, 42 anni, esponente della Locale ‘ndrangheta di Cuorgnè e uomo di fiducia di Giovanni e Bruno Iaria, convolto nell’inchiesta Minotauro; Donato Macrì, 42 anni, che si faceva chiamare “Renato” per sostituirsi (escamotage costruito per intimorire) al Macrì della Locale ‘ndrangheta di Volpiano e Torino; D.F., 24 anni, e G.C., 27 anni, entrambe rivarolesi, e Antonio Gagliardi, 45 anni, “talpa” all’interno dell’azienda.
Nicodemo Ciccia, Donato Macrì e D.F. sono stati arrestati nel tardo pomeriggio del 6 5 arresti estorsionesettembre, mentre incassavano i soldi dell’estorsione nel parcheggio di un centro commerciale a San Francesco al Campo.
Nelle settimane successive alla richiesta estorsiva, l’imprenditore, aveva subito una serie di danneggiamenti incendiari e precisamente di un auto e di un deposito della ditta. Altri episodi sono stati evitati grazie all’intervento dei Carabinieri.
Le indagini avviate dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, effettuate tra luglio ed ottobre, hanno consentito di raccogliere ulteriori elementi di prova a carico di Antonio Gagliardi, che da oltre un  anno era stato assunto nell’azienda ed è poi risultato essere l’ideatore e promotore degli episodi delittuosi, nonchè informatore della banda circa gli spostamenti e le abitudini dell’imprenditore e della sua famiglia.
Infine è stato arrestato, la scorsa settimana, G.C.: autore delle telefonate estorsive, nonchè parte attiva nei danneggiamenti.