IVREA – Quali sbocchi occupazionali per il percorso di Tecnico dei Servizi Socio-Sanitari attivo all’IIS OLIVETTI di Ivrea ?

pubblico-x-prospettivePer rispondere alla legittima domanda di tutti coloro che stanno frequentando o frequenteranno il percorso quinquennale servizi socio-sanitari, l’Istituto ha organizzato un incontro informativo a cui hanno partecipato rappresentanti della Scuola, dell’Università e della Formazione Professionale.

Sono stati invitati all’incontro gli allievi delle classi quinte, i docenti , nonché rappresentanti delle scuole medie.

Il dirigente Alessandra Bongianino nel presentare gli ospiti ha ricordato che “il diploma di tecnico dei servizi socio sanitari ( TSS ) consente l’inserimento diretto negli asili nido, apre al mondo dell’università e del mondo dell’istruzione professionale regionale”.

Di particolare interesse la relazione di Paolo Fornengo, medico e docente universitario, che ha illustrato le diverse possibilità di accesso a percorsi universitari, anche brevi, che offrono realistiche possibilità di inserimento lavorativo.

Tra gli altri vengono illustrate: le lauree brevi della facoltà di infermieristica che ha diverse specializzazioni, ad es.: neonatologia ospedaliera, strumentisti per sala operatoria, caposala, nonché le lauree brevi in: logopedia, fisioterapia, dietologia, per tecnico di laboratorio e di radiologia. Fornengo ricorda che esistono anche lauree gestite da università non strettamente legate all’ambito medico quali quelle per assistente sociale o in scienze dell’educazione che offrono, anch’esse, spazi occupazionali.

Interessante la sua riflessione sulla crescente importanza del settore dell’assistenza sociale e sanitaria in relazione all’allungamento della vita e quindi all’incrementarsi della necessità di supporto alla persona che richiede una preparazione tecnica sempre più specialistica e di alto livello.

Peraltro la nostra organizzazione sociale e del lavoro lascia soli i più deboli, siano essi bambini, adulti, o anziani con conseguente necessità di adeguate figure di supporto

Nel presentare i relatori del CIAC il dirigente dell’Olivetti chiede loro di chiarire agli studenti il significato del lavoro di OSS ( Operatore socio-sanitario – qualifica regionale ) e le possibilità di accesso al corso per coloro che sono già diplomati.

Piermario Viano, direttore dell’Ente di formazione professionale regionale CIAC, che divide con l’”IIS Olivetti” gli spazi a colle Bellavista, affiancato da Bruno Mattiet e Laura Barison, ha invitato, innanzitutto, i ragazzi “ a pensare bene a ciò che vogliono fare nell’età adulta” .

Si vive un momento critico in cui nessun percorso di studi o formativo assicura un posto di lavoro fisso e a tempo indeterminato e i giovani devono seguire i loro interessi e le loro attitudini per dare davvero il massimo di sé. Ha spiegato che l’OSS è il braccio operativo dell’infermiere, colui che deve soddisfare concretamente i bisogni primari del paziente, spesso anziano o in fase terminale.

Del corso per OSS (Operatore Socio Sanitario) in partenza anche quest’anno a Rivarolo, Ciriè e Ivrea, ha parlato diffusamente la responsabile Laura Barison: “Al corso annuale di 1000 ore , possono accedere, tramite superamento dei test d’ingresso, tutti coloro che sono in possesso della licenza media. A chi proviene da percorsi di studi superiori, come i diplomati in Tecnico dei Servizi Socio-Sanitari, saranno riconosciute almeno 250 ore di credito dopo il superamento del test.

La platea, gremita ed attenta, ha posto domande puntuali e pertinenti.

Ha concluso l’incontro, il dirigente sintetizzando le possibilità che sono state illustrate nella giornata: la collocazione diretta nel mondo del lavoro, gli studi universitari, i corsi professionali regionali il cui catalogo è consultabile presso i centri per l’impiego, l’attività in proprio per la quale ci si può rivolgere agli appositi sportelli. Invita gli allievi ad acquisire informazioni, sia presso gli uffici di orientamento universitari, sia presso le agenzie formative.

Alla base di tutto, però, sono importanti: una solida preparazione scolastica, la voglia di mettersi in gioco con passione , la conoscenza della lingua straniera e, perché no, qualche esperienza all’estero.