TORINO – Sono stati riaperti i termini del bando regionale per l’allestimento ed adeguamento dei centri antiviolenza e delle case rifugio presenti sul territorio piemontese: è quanto annunciano gli assessori alle Politiche sociali e alle Pari opportunità, Ugo Cavallera e Giovanna Quaglia, sottolineando l’impegno della Regione a mettere a disposizione le risorse non utilizzate nel bando precedente.

violenzaSul Bollettino ufficiale del 17 ottobre sono stati pubblicati sia il nuovo bando, sia la graduatoria del primo intervento, chiuso nell’agosto scorso, che ha finanziato complessivamente 11 progetti per un importo complessivo di 275.000 euro: 62.500 al Consorzio Cissaca di Alessandria, 35.000 al Consorzio Cisa Asti Sud e al Comune di Montemagno, 45.000 al Consorzio Cissabo di Biella, 20.000 al Comune di Cuneo, 27.000 al Comune di Arona ed Consorzi Ciss e Cisas, 22.000 al Comune di Torino ed al Consorzio Ciss di Pinerolo, 62.500 euro al Consorzio Ciss di Verbania.

“Mettiamo a disposizione del territorio – osservano Quaglia e Cavallera – le risorse non utilizzate proprio con l’obiettivo di dare un’altra opportunità a chi non è riuscito a presentare domanda, prima che le risorse vengano reimpostate. I Centri antiviolenza in Piemonte costituiscono un tassello importante della Rete regionale contro la violenza alle donne e pertanto vanno sostenuti con interventi specifici. Questa è una risposta concreta della Regione Piemonte a favore di chi quotidianamente viene in aiuto delle donne che subiscono violenza e spesso anche dei loro bambini”.

Possono presentare domanda fino al 31 ottobre di contributo i Comuni, singoli o associati, e i Consorzi socio-assistenziali titolari dei Centri antiviolenza. I finanziamenti prevedono contributi in conto capitale per interventi edilizi e impiantistici di adeguamento o allestimento dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio, oltre alla fornitura di arredi e attrezzature utili allo svolgimento dell’attività.