TORINO – Via libera allo “sbloccacrediti” con l’impiego dei 119 milioni e 300 mila euro (la seconda tranche di un’erogazione pari a 238 milioni e 600 mila euro) che la Città di Torino ha ottenuto da Cassa Depositi e Prestiti Spa per far fronte al pagamento dei propri fornitori, in relazione a fatture emesse nel 2012.

Palazzo Comunale TorinoIeri pomeriggio la Giunta approvato la delibera presentata dall’assessore al Bilancio, Gianguido Passoni, che autorizza Palazzo Civico ad usare entro la fine dell’anno la somma ricevuta dall’istituto di credito pubblico per garantire risorse finanziarie da destinare all’estinzione di debiti certi, liquidi ed esigibili, come previsto lo scorso aprile dal decreto legge “sbloccacrediti” per gli enti locali.
«L’Amministrazione comunale – ha sottolineato Passoni illustrando il provvedimento ai colleghi di Giunta – si era attivata sin da subito per ottenere il massimo risultato possibile rispetto a quanto concesso dallo “sbloccacrediti”. È di fondamentale importanza che il sistema di finanza pubblica sappia sostenere con iniziative concrete le realtà produttive del territorio e i posti di lavoro che esse garantiscono. Non è nuova spesa pubblica, dunque, ma nuova liquidità da inserire in un sistema economico “inceppato”, che può contribuire a far ripartire al più presto la domanda interna. Infine, lo sblocco dei crediti contribuisce a dare maggiore forza alle aziende creditirici e, contemporaneamente, a generare un effetto positivo sull’intera catena dei pagamenti».
«Questi pagamenti rappresentano una boccata d’ossigeno per molte imprese già in difficoltà per gli effetti della crisi economica. I fondi, erogati dalla Cassa Depositi e Prestiti in seguito al decreto legge 35/13, sono nei fatti una importante misura di sostegno all’economia reale e locale – ha spiegato Passoni. – La delibera risponde alla volontà della Giunta di sostenere il sistema economico della città che affronta, spesso con anticipazioni ed elevato rischio d’impresa, la crisi e i suoi effetti.»